Copernico, Niccolò
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Copernico, Niccolò
4. La cosmologia degli inizi del XVI secolo

La teoria cosmologica universalmente accettata prima dell’ipotesi copernicana si basava sull’Almagesto di Tolomeo, che concepiva l’esistenza di un universo geocentrico nel quale la Terra era fissa e immobile, al centro di diverse sfere concentriche rotanti. Queste sfere sorreggevano – a partire dalla Terra e procedendo verso l’esterno – i seguenti corpi celesti: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno; infine, le sfere finite più esterne sostenevano le cosiddette stelle fisse (l’ultima sfera si pensava oscillasse lentamente, dando conseguentemente origine alla precessione degli equinozi (vedi Eclittica).

Un fenomeno aveva posto un problema particolare ai cosmologi e ai filosofi naturali sin dai tempi antichi: l’apparente moto retrogrado di Marte, Giove e Saturno, cioè un moto che sembra talora arrestarsi e procedere in direzione opposta. Cercando una spiegazione a questo fenomeno, la cosmologia medievale affermava che ogni pianeta si muove tracciando un’orbita circolare detta “epiciclo”, il cui centro si muove intorno alla Terra secondo una traiettoria chiamata “circolo deferente” (vedi Sistema tolemaico).