Testicolo
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Testicolo
3. Malattie del testicolo
1. Epididimite e varicocele

L’epididimite è l’infiammazione dell’epididimo, che può derivare da malattie a trasmissione sessuale (come la blenorragia o gonorrea), o come complicazioni di operazioni alla prostata; essa deve essere trattata con l’uso di antibiotici. Il varicocele si manifesta con la formazione di varici a livello delle vene spermatiche che decorrono nei testicoli e si verifica perlopiù nel testicolo sinistro; può non determinare particolari sintomi; può comunque essere trattato chirurgicamente nel caso le varici siano molto grandi e se si teme un possibile danno della gonade.

2. Idrocele e criptorchidismo

L’idrocele e il criptorchidismo (o ritenzione del testicolo) si riscontrano soprattutto nei neonati. L’idrocele consiste nell’ingrossamento della borsa dello scroto, a causa dell’accumulo di liquido all’interno della membrana sierosa che avvolge il testicolo; spesso si riassorbe spontaneamente, ma può essere trattato chirurgicamente nei bambini in cui persiste e nel caso insorga in un adulto. Il criptorchidismo consiste invece nella mancata discesa di un testicolo durante lo sviluppo del feto, dalla cavità addominale alla borsa dello scroto; la discesa, che di solito si verifica prima della nascita, può comunque avvenire con ritardo, pertanto, prima di intervenire (per via ormonale o chirurgica), si attende che il bambino abbia compiuto i tre anni.

3. Tumori

I tumori del testicolo hanno per la maggior parte natura maligna, e sono al primo posto delle forme cancerose che colpiscono gli uomini di età inferiore ai 30 anni; portano a un progressivo aumento di dimensione della gonade colpita, che non suscita in genere dolore. Se diagnosticati tempestivamente, possono essere trattati con successo in molti casi, mediante chemioterapia o attraverso un intervento chirurgico con cui si asporta il tumore ed eventualmente le ghiandole linfatiche poste a livello inguinale. Si può impedire o limitare la diffusione del tumore operando anche una radioterapia.