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Ferdinando I d’Aragona

Ferdinando I d’Aragona Detto Ferrante (? 1431-1494), re di Napoli (1458-1494). Figlio illegittimo di Alfonso V d’Aragona e di Sicilia, venne da questi designato a succedergli sul trono di Napoli.

La sua ascesa al potere venne però ostacolata dal pontefice Callisto III, che considerava Napoli un feudo della Chiesa, e dagli Angioini: Giovanni d’Angiò gli mosse una prima guerra nel 1458, sostenuto dai baroni dell’Italia meridionale, contrari all’incoronazione di Ferdinando. Il re riuscì però ad assicurarsi la vittoria (1462) e per alcuni anni, con un’accorta politica matrimoniale che legò la sua famiglia ai più importanti casati nobiliari della penisola, si meritò l’appellativo di “giudice d’Italia”.

Nel 1482, però, i francesi tornarono a impugnare le armi, alleandosi con Venezia e con il papa Innocenzo VIII. Per condurre la guerra Ferdinando fu costretto ad aumentare le tasse, provocando un forte malcontento fra i sudditi, e a ricorrere all’aiuto di truppe mercenarie, per tener testa anche alla rinnovata opposizione dei baroni (vedi Congiura dei baroni), duramente repressa nel 1486. La guerra si protrasse fino al 1487, con gravi perdite per i napoletani e la distruzione di molte città sulla costa adriatica da parte dei veneziani. Ferdinando morì prima che gli Angioini con Carlo VIII occupassero Napoli.

Durante il suo regno, a Napoli fu introdotta la stampa e furono incoraggiate le lettere e le arti.