Lingua accadica
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Lingua accadica
2. Alfabeto e grammatica

Fin dal 2400 ca. a.C., l’accadico fu scritto nei caratteri cuneiformi presi a prestito dai sumeri, ma questa scrittura si rivelò inadatta a rappresentare i suoni semitici. Molte delle difficoltà furono risolte per mezzo di riforme ortografiche, soprattutto al tempo del re Hammurabi, sicché la lingua appare scritta per mezzo di circa seicento parole o segni sillabici.

L’accadico, decifrato nel XIX secolo, aveva venti consonanti e otto vocali. I verbi avevano due tempi: il passato e il presente-futuro, indicanti rispettivamente l’azione conclusa e l’azione nel suo svolgimento. I nomi potevano essere maschili o femminili, e il loro numero era singolare, duale o plurale. Esistevano tre casi di declinazione: il nominativo, l’accusativo e il genitivo.