| Lingua accadica | Articolo | ||||
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| 3. | Diffusione e radicamento |
Al tempo della dissoluzione dell’impero sumero, intorno al 1950 a.C., la lingua accadica, ormai usata in tutta la Mesopotamia, aveva già iniziato a sostituire il sumerico come lingua parlata anche nelle stesse regioni popolate dai sumeri, ed era stata adottata dagli elamiti e altre popolazioni limitrofe. Dopo il 1950 a.C. l’accadico si divise in due dialetti principali, il babilonese a sud e l’assiro a nord. Il babilonese divenne la forma prevalente e fu usato anche in Assiria per scopi letterari e – in certi periodi – per iscrizioni di carattere storico e religioso; il dialetto assiro fu invece impiegato soprattutto per documenti commerciali e legali.
La storia del dialetto babilonese viene di solito suddivisa in quattro periodi: antico babilonese (1950-1500 ca. a.C.), medio babilonese (1500-1000 ca. a.C.), neobabilonese (1000-600 ca. a.C.) e tardo babilonese (600 a.C. - 75 ca. d.C.). Durante il periodo antico-babilonese il dialetto si diffuse in gran parte della Siria come lingua franca della diplomazia e del commercio. Più tardi, dopo il 1500 a.C., nel periodo degli aspri conflitti tra gli imperi rivali dell’Egitto, degli ittiti dell’Asia Minore, di Babilonia e di Mitanni, il medio babilonese fu la lingua di quasi tutta la corrispondenza diplomatica e dei trattati.