| Impero mongolo | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 4. | L’impero di Kublai Khan |
Succeduto al fratello Mongka nel 1260, Kublai Khan si diresse alla conquista della Cina che riuscì a sottomettere nel 1279 con la sconfitta della dinastia Sung. Stabilita la capitale del regno a Pechino (cui diede il nome di Khanbalik), governò sia con il titolo di imperatore cinese della nuova dinastia Yuan sia con quello di Gran Khan dei mongoli. Kublai adottò il sistema istituzionale e burocratico cinese, cercando tuttavia di preservare l’identità culturale e il potere politico della componente mongola, alla quale furono riservate le più importanti cariche governative.
I suoi successori si adeguarono alle consuetudini di vita della corte cinese, si convertirono al buddhismo lamaista e persero gran parte di quello spirito guerriero che aveva caratterizzato i loro antenati. In un paese provato dalle calamità e dai disastri naturali che si abbatterono sulle varie province alla metà del XIV secolo, la classe dominante mongola (indebolita e divisa al suo interno da feroci scontri di potere) finì per trovarsi incapace di fronteggiare le rivolte nazionaliste che nel 1368 sfociarono nella detronizzazione della dinastia Yuan, sostituita dalla nuova dinastia Ming.