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Accademia
1. Introduzione

Accademia Termine che in origine definiva la scuola fondata ad Atene da Platone (vedi Accademia platonica). In seguito, con il nome “accademia” si indicarono diversi istituti di istruzione superiore, che potevano riguardare i più diversi campi.

2. Le accademie in Italia

Sul finire del Medioevo presero il nome di “accademia” le numerose associazioni di studenti, artisti, letterati, scienziati, nate per promuovere interessi culturali o artistici e non necessariamente legate a una specifica scuola.

Le accademie moderne nacquero in Italia durante il Rinascimento, sotto forma di libere riunioni di umanisti, spesso poste sotto la protezione di un potente mecenate. Nel 1443 fu fondata a Napoli l’Accademia Alfonsina da cui, secondo alcuni studiosi, sarebbe disceso, nel 1448, il “Porticus Antoniana” (poi Accademia Pontaniana), animato da Antonio Beccadelli; nel 1459 Marsilio Ficino istituì a Firenze l’Accademia Platonica, i cui scopi erano lo studio del pensiero di Platone e il recupero di testi matematici, medici e naturalistici dell’antichità; nel 1460 Pomponio Leto fondò l’Accademia Romana; verso la fine del secolo, a Venezia, l’Accademia Aldina, fondata da Aldo Manuzio, curò l’edizione di classici greci e latini.

Nel XVI e XVII secolo le accademie ebbero un carattere prevalentemente letterario e linguistico: la più importante fu l’Accademia della Crusca, fondata a Firenze nel 1582-83. A essa si affiancarono numerose istituzioni: l’Accademia Parassiana (poi Telesiana in onore di Bernardino Telesio, e infine Cosentina), fondata a Cosenza nel 1511; la napoletana Accademia degli Oziosi, sorta nel 1611; l’Accademia degli Incogniti, fondata a Venezia, nel 1630, da Gian Francesco Loredano; l’Arcadia, fondata nel 1690. Non mancarono tuttavia esempi di accademie a carattere scientifico, costituite da gruppi di ricercatori, generalmente sotto il patrocinio reale o statale, che promuovevano la diffusione delle scienze attraverso ricerche e pubblicazioni. In Italia, una delle prime accademie delle scienze, quella dei Segreti, sorse a Napoli nel 1560; del 1603 è quella romana dei Lincei, del 1657 quella fiorentina del Cimento, del 1663 quella napoletana degli Investiganti e del 1690 quella bolognese degli Inquieti.

Durante il XVIII secolo l’istituzione di accademie ebbe grande diffusione. In Italia la maggior parte di esse ebbe carattere letterario o archeologico: nel 1727, a Cortona, nacque l’Accademia Etrusca; nel 1740, a Roma, fu la volta dell’Accademia di Antichità; nel 1755, a Napoli, fu fondata l’Accademia Ercolanense. Di carattere scientifico furono invece, tra le altre, l’Accademia dei Georgofili (Firenze, 1753) e quella delle Scienze di Torino (1783).

3. Le accademie in Europa

Sull’esempio italiano, nel XVII secolo sorsero accademie, letterarie e scientifiche, anche negli altri paesi europei. Nel 1635, per volere del cardinale Richelieu, nacque l’Académie Française, sorta sul modello della Crusca; a essa seguì, nel 1666, l’Académie des Sciences, con il compito di promuovere lo studio delle scienze matematiche. Nel 1660 in Inghilterra fu istituita la Royal Society. Tra le prime accademie sorte in Germania si citano la Fruchtbringende Gesellschaft (“Società fruttuosa”), fondata a Weimar nel 1617, che fu la prima accademia linguistica del paese, e la società scientifica Academia naturae curiosorum, fondata a Halle nel 1652.

Tra le numerose accademie fondate in Europa e in America nel XVIII secolo ricordiamo l’Accademia Reale di Madrid (1714), in Spagna; l’Institut de France (1795) di Parigi, che attualmente comprende cinque distinte accademie; l’Accademia delle Scienze di San Pietroburgo (1724); l’Accademia Reale delle Scienze (1739) e l’Accademia Svedese (1786), in Svezia, che conferiscono i premi Nobel; l’Accademia Filosofica di Philadelphia (1743), animata da Benjamin Franklin.

4. Altre accademie

Il termine “accademia” è anche utilizzato in senso più ampio per indicare le istituzioni in cui vengono insegnate discipline quali l’equitazione, la scherma, la musica (l’Accademia chigiana a Siena o l’Accademia di Santa Cecilia a Roma), le belle arti (l’Accademia di Brera a Milano, o l’Accademia Carrara a Bergamo) o la danza (come l’Accademia nazionale di danza, a Roma). Il nome è anche attribuito alle scuole militari, che avviano gli allievi alla carriera militare nell’esercito, nell’aeronautica o nella marina.