| Terremoto | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Terremoto Fenomeno naturale che consiste nell’improvvisa liberazione di energia meccanica da un punto della Terra, sotto forma di vibrazioni che si propagano nella roccia in tutte le direzioni. Il punto in cui ha origine il terremoto prende il nome di ipocentro; si può trovare anche a notevole profondità al di sotto della superficie terrestre, fino a un massimo di circa 700 km; il punto della superficie terrestre corrispondente all’ipocentro – quello raggiunto per primo dalle onde sismiche provenienti dall’ipocentro – prende il nome di epicentro.
Le vibrazioni possono avere diversi gradi di intensità: a volte sono appena percettibili, in qualche caso, invece, distruttive. Nel processo sismico vengono generati sei tipi di onde; due di essi sono classificati come onde di volume (si propagano all'interno della Terra); gli altri quattro come onde di superficie. Le onde di volume si suddividono in primarie o di compressione (onde P) e secondarie o trasversali (onde S). Le primarie, in qualità di onde longitudinali, provocano successive compressioni e decompressioni della materia nella stessa direzione in cui si propagano, mentre le secondarie, in qualità di onde trasversali, provocano l’oscillazione delle particelle di materia investite in direzione perpendicolare alla direzione di propagazione. Le onde P viaggiano a velocità maggiore delle onde S (sono circa 1,7 volte più veloci), pertanto sono le prime a poter essere rilevate dai sismografi delle stazioni di osservazione distribuiti in tutto il mondo. La disciplina che si occupa dello studio, della misura e della previsione dei terremoti è la sismologia.