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3. Cenni storici

Fino alla fine del XVIII secolo non si ha notizia di alcun tentativo organizzato volto a fornire ai non vedenti istruzione, libri, rieducazione o adeguata formazione professionale. La prima scuola per ciechi, l'Institution Nationale, fu fondata a Parigi nel 1785 dal pedagogista francese Valentin Haüy, ed è tuttora in funzione. Nel giro di un secolo molti istituti simili sono sorti in tutta Europa e negli Stati Uniti.

1. La nascita della scrittura Braille

La prima stampa a lettere in rilievo venne introdotta da Haüy nel 1784. Tuttavia, a causa delle notevoli dimensioni dei caratteri, i libri prodotti erano ingombranti e costosi. Attualmente l'unico tipo di stampa in rilievo ancora in uso è quello in caratteri romani, inventato nel 1847 in Gran Bretagna da William Moon.

Nel 1821 Charles Barbier, un capitano dell'esercito francese, inventò un sistema di stampa a punti, utilizzato in seguito da Louis Braille per costruire il suo metodo di scrittura Braille, che è ora adattato alla maggior parte delle lingue del mondo, compreso il cinese. Braille inventò, peraltro, anche un sistema a punti per la scrittura della musica.

Fra i primi strumenti adottati per facilitare i non vedenti nella scrittura vi era la tavoletta scanalata, una lastra di metallo o di legno con piccoli fori quadrati: la carta veniva appoggiata sulla tavoletta e la matita, seguendo le scanalature, segnava la carta formando caratteri leggibili sia con la vista che con il tatto. Attualmente, per la corrispondenza con i vedenti si usa la macchina per scrivere e tavolette che guidano chi scrive nella formazione dei caratteri Braille. Inoltre, vi è una macchina per scrivere, la Hall Braille, che incide caratteri Braille sulla carta.

I soggetti contemporaneamente non vedenti e non udenti devono essere sottoposti a terapia individuale e la loro rieducazione richiede in genere insegnanti specializzati e dipende sempre dalle capacità e dall'impegno personali.

Tra gli aiuti fisici per i non vedenti nella deambulazione vi sono cani guida, appositamente addestrati, e occhi elettronici che consentono a queste persone di percepire gli ostacoli. Molti non vedenti si muovono anche con l’ausilio di appositi bastoni.