| Longobardi | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 2. | Le origini |
Le tribù dei longobardi appartenevano al ceppo germanico settentrionale, anche se le loro origini restano confuse. L’antico mito longobardo, rievocato ed elaborato dallo storico Paolo Diacono, li vuole discendenti di antenati scandinavi (chiamati winnili, cioè “guerrieri”) emigrati verso l’Europa centrale a causa di una grave carestia. Le prime testimonianze di un popolo chiamato longobardo (la cui etimologia più probabile è Langbart, “lunga barba”) risalgono al I secolo d.C. e si riferiscono a tribù stanziate lungo il corso del fiume Elba.
Noti agli storici romani come popolo perlopiù stanziale e guerriero – già Tacito, nel I secolo d.C., li ricorda come popolo numeroso, celebrato per il suo valore in battaglia – i longobardi avevano un’organizzazione sociale tipicamente militare, basata sull’unione degli uomini liberi atti alle armi (arimanni) riuniti in grandi gruppi familiari (fare). Il re, eletto dalle assemblee generali delle fare, era anche il capo militare: rex gentis langobardorum.
Dal bacino dell’Elba, verso il II secolo i longobardi iniziarono a spostarsi verso il medio Danubio, dove si insediarono stabilmente solo alla fine del V secolo. Superato il Danubio si stabilirono in Pannonia e nel Norico, dopo aver stretto un foedus con Giustiniano. Coinvolti nella difficile politica di contenimento attuata da Bisanzio, al cui servizio parteciparono alla guerra greco-gotica, nel corso del VI secolo si scontrarono ripetutamente con le altre popolazioni germaniche e infine, premuti dagli avari, furono costretti a dirigersi verso Occidente.