| Trova nell'articolo | South Carolina | Articolo |
| 1. | Introduzione |
South Carolina Stato federato degli Stati Uniti d’America, situato nella sezione sudorientale del paese (South Atlantic); è bagnato a est e a sud-est dall’oceano Atlantico e confina a nord con il North Carolina e a sud-ovest con la Georgia. Il confine con la Georgia è segnato quasi interamente dal fiume Savannah e, in piccola parte, dal Chattooga.
Il South Carolina entrò nell’Unione il 23 maggio del 1788. L’economia, basata tradizionalmente sull’agricoltura, ha assistito, negli anni Novanta del Novecento, a un notevole sviluppo dell’industria manifatturiera, soprattutto nel settore tessile. Come il North Carolina, lo stato deve il nome a Carlo I e Carlo II d’Inghilterra. Le principali città sono Columbia (la capitale), Charleston, North Charleston, Greenville, Spartanburg e Sumter.
| 2. | Territorio |
Lo stato ha una superficie complessiva di 82.931 km², con distanze massime di 445 km da est a ovest, e di 340 km da nord a sud. L’altitudine, la cui media è di 110 m, va dal livello del mare, lungo la costa atlantica, fino ai 1.085 m del monte Sassafras, nel nord-ovest. L’estensione costiera misura 301 km.
Il territorio del South Carolina può essere suddiviso in tre regioni fisiche. Circa una metà dello stato è parte della pianura costiera atlantica che, nella sezione meridionale, comprende le Sea Islands, separate dalla terraferma da paludi, lagune e stretti; verso l’interno la pianura lascia il posto a una regione collinare caratterizzata da numerose cascate e rapide originate dai fiumi che scendono dal Piedmont Plateau, un basso tavolato roccioso la cui altitudine non supera i 460 m. A ovest del Piedmont Plateau si trova la catena del Blue Ridge, le cui propaggini interessano l’estrema sezione occidentale del South Carolina.
I principali fiumi dello stato, che scorrono in direzione sud-est sboccando nell’Atlantico, sono il Great e il Little Pee Dee a nord-est, il Santee e il Chattooga nella sezione centrale e il Savannah, che segna gran parte del confine con la Georgia; tra gli altri fiumi si citano il Lynches, l’Edisto e il Saluda. I laghi naturali sono di piccole dimensioni; quelli artificiali sono più estesi: tra questi i maggiori sono il lago Marion sul fiume Santee, il Moultrie, il Clark Hill e l’Hartwell sul fiume Savannah.
| 1. | Clima |
Il clima dello stato è subtropicale umido, a eccezione della regione del Blue Ridge, dove è continentale umido. Charleston, sulla costa atlantica, ha una temperatura media di 9,2 °C a gennaio e di 27,6 °C a luglio; a Greer, nella regione del Piedmont Plateau, la temperatura media è di 5,8 °C a gennaio e di 25,8 °C a luglio. La temperatura più bassa mai registrata è di -28,3 °C, a Caesars Head, nel nord-ovest, nel 1985; la più alta di 43,9 °C, a Blackville e Calhoun Falls, a ovest, nel 1925 e a Camden, nella parte centrale dello stato, nel 1954. Le nevicate sono poco frequenti, tranne nella regione del Blue Ridge, mentre lungo la costa si verificano occasionali uragani nella stagione tardo-estiva e autunnale.
| 2. | Flora e fauna |
Foreste e boschi occupano oltre la metà del territorio statale (65%) e comprendono numerose specie tipiche: il pino, l’acero, la quercia, l’hickory, la magnolia, il cipresso, la betulla, la palma nana, oltre a diverse specie da fiore: l’azalea e il rododendro, la genziana, l’alloro di montagna e la violetta.
La fauna comprende il cervo, l’opossum, il coniglio selvatico e il procione; diverse specie di uccelli acquatici migratori, soprattutto l’anatra e l’oca, vivono nella zona costiera, mentre lo scricciolo, il rigogolo e il tordo abitano le zone interne. I pesci più comuni che popolano i fiumi e i laghi sono la carpa, la trota, il pesce persico, mentre nelle acque costiere si trovano l’ostrica, il gambero, il granchio, l’anguilla e l’alosa.
| 3. | Risorse economiche |
Le principali risorse minerarie dello stato sono oro, argilla, sabbia, pietra, caolino, granito, calcare, vermiculite e pietre preziose. Il settore agricolo è, tradizionalmente, di primaria importanza: tra le colture principali vi sono tabacco, frumento, avena, orzo, soia, pomodori, fagioli, arachidi, pesche, mele e cotone. Risorse di rilievo sono inoltre l’allevamento e l’industria lattiero-casearia. Le foreste forniscono abbondanti quantità di legname, utilizzato sia come materiale da costruzione sia per l’industria cartaria. Sviluppata è anche la pesca, soprattutto di crostacei, granchi, ostriche, pesci gatto e anguille. Il settore trainante dell’economia è quello manifatturiero, che si basa sulle industrie tessile e dell’abbigliamento, chimica e cartaria; si producono inoltre macchinari industriali, apparecchiature elettroniche, articoli in metallo e vetro, materiale per il trasporto, gomma e plastica.
| 4. | Popolazione |
Nel 2006 lo stato aveva una popolazione di 4.321.249 abitanti, con una densità media di 55 abitanti per km² e un tasso di crescita decennale del 15,1% (1990–2000). I bianchi costituiscono il 67,2% della popolazione totale, i neri il 29,5%, gli ispanici il 2,4%, gli asiatici lo 0,9% e gli amerindi lo 0,3%.
| 5. | Ordinamento politico |
Il South Carolina si regge sulla Costituzione adottata nel 1895 e sui successivi emendamenti. Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento bicamerale, con un Senato e una Camera dei rappresentanti. Capo dell’esecutivo è il governatore, eletto a suffragio universale ogni quattro anni, per un massimo di due legislature consecutive, affiancato dal vicegovernatore, dal segretario di stato, dal procuratore generale, dal tesoriere, dal sovrintendente all’educazione e dal responsabile per la pianificazione familiare, anch’essi eletti per suffragio.
| 6. | Storia |
Prima dell’arrivo degli europei la regione era abitata da numerosi gruppi amerindi, tra i quali i cusabo, i catawba, gli yamasee e i cherokee. I primi colonizzatori furono gli spagnoli i quali, nel 1526, si stabilirono temporaneamente nei pressi dell’attuale città di Georgetown, lungo la costa, e l’anno seguente costruirono una postazione fortificata sull’isola di Parris, dove gli ugonotti francesi avevano tentato, senza successo, di fondare una colonia. La regione passò quindi sotto il controllo inglese; fu data in concessione dal re Carlo I a Robert Heath nel 1629. Nel 1663 Carlo II affidò la regione a un gruppo di otto proprietari, che diedero alla colonia una Costituzione (che non venne però mai adottata) e la divisero in North e South Carolina. Charleston, primo insediamento permanente inglese, fu fondata nel 1670. Il South Carolina tornò sotto il diretto controllo dell’autorità regia nel 1719, in seguito alle ripetute rivolte nei confronti dei nuovi proprietari.
Al dominio inglese lo stato si ribellò nel corso della guerra d’indipendenza americana, nella quale fu pesantemente coinvolto. Entrato a far parte dell’Unione nel 1788, fu il primo a optare per la secessione (20 dicembre 1860); un attacco a Fort Sumter, nei pressi di Charleston, il 12 aprile 1861, segnò l’inizio della guerra. Lo stato fu riammesso nell’Unione nel 1868.