| Pugilato | Articolo | ||||
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| 3. | Cenni storici |
Antichissimo sport di cui si trova attestazione in fonti artistiche e letterarie, come ad esempio nei poemi omerici, il pugilato nel 468 a.C. venne introdotto nei giochi della tredicesima edizione delle Olimpiadi dell'antica Grecia. Fu popolare anche fra gli etruschi, quindi fra i romani, che ne fecero uno spettacolo circense, in cui i pugilatori si proteggevano le mani con strisce di cuoio rinforzate con borchie di metallo, che trasformavano i pugni in micidiali colpi mortali. Dopo la caduta dell'impero il pugilato perse popolarità e si dovette attendere il XVII secolo per rivedere qualche testimonianza di questa disciplina in Inghilterra.
Alla metà del XVIII secolo il britannico John Broughton stabilì un primo regolamento ufficiale (London Prize Ring Rules) che rimase in vigore sino al 1865, quando fu sostituito dalle regole codificate del marchese di Queensberry, che introdussero l'uso dei guantoni e fissarono la durata delle riprese in 3 minuti. Nel corso del XX secolo il pugilato professionistico si è sempre più diffuso e il regolamento è stato via via modificato per garantire una maggiore sicurezza ai pugili.
A partire dagli anni Settanta si è assistito a una proliferazione di federazioni e di enti pugilistici internazionali. Nel 1968 da una scissione interna al WBC (World Boxing Council) nacque la WBA (World Boxing Association). Tale sovrapposizione di competenze ha iniziato a creare confusione nel mondo della boxe dal momento che ogni associazione organizza gare per le proprie categorie e di conseguenza nomina i propri campioni. In seguito la situazione si è ulteriormente complicata con la creazione della IBF (International Boxing Federation) nel 1984, e dalla WBO (World Boxing Organization) nel 1988.
L'attuale caotica situazione dell'organizzazione pugilistica internazionale ha notevolmente influito sul calo di interesse popolare per questo sport, particolarmente apprezzato anche per la sua naturale spettacolarità televisiva: oltre a questo, anche l'assenza in questi ultimi anni di talenti all'altezza di una tradizione pugilistica spesso ricca di significativi personaggi ha contribuito alla disaffezione del grande pubblico per la disciplina. Il pugilato è stato ammesso alle Olimpiadi per la prima volta nel 1904, a Saint Louis: le gare ai Giochi olimpici sono riservate solo agli atleti dilettanti. Nel 1946 fu fondata la IABA, International Amateur Boxing Association, che governa il pugilato a livello dilettantistico. In Italia il pugilato è rappresentato dalla FPI (Federazione Pugilistica Italiana), che vanta una grande tradizione.