Pugilato
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Pugilato
4. I grandi pugili della storia

Sport che fa del coraggio e della forza, ma anche delle capacità psicologiche di affrontare faccia a faccia un avversario da battere fisicamente, le sue caratteristiche fondamentali, il pugilato, proprio per questo, nel corso della sua storia ha visto campioni che grazie alle loro imprese sul ring sono diventati spesso miti e leggende nell'immaginario popolare, non solo sportivo. Basti pensare alla grande suggestione che questo sport ha esercitato sulla letteratura del Novecento, soprattutto su quella angloamericana (si pensi ai romanzi e ai racconti di Jack London, di Francis Scott Fitzgerald e di Ernest Hemingway), oltre che sul cinema.

Tra i pugili che hanno fatto la storia della boxe si ricordano: Jack Dempsey, Georges Carpentier, Joe Louis, Floyd Patterson, Ray Sugar Robinson, Jake La Motta, Rocky Marciano, George Foreman, e in anni più recenti Roberto Duran, Ray Sugar Leonard, Carlos Monzón, Marvin Hagler. Una menzione a parte meritano due pugili che, per motivi e portate diverse, e forse contrastanti, hanno caratterizzato un'epoca del pugliato: Muhammad Alì, protagonista della boxe tra gli anni Sessanta e Settanta, ma anche grande personaggio capace di utilizzare la sua immagine per comunicare idee e valori che andavano al di là dello stretto contenuto sportivo; Mike Tyson, simbolo e, al tempo stesso, vittima di una boxe al declino, costruita quasi esclusivamente su un rapace sfruttamento del grande business commerciale.

L'Italia vanta un'illustre tradizione tra le dodici corde del ring, anche se da tempo il movimento boxistico nazionale, sempre più afflitto da una crisi di strutture e di organizzazione, non esprime più talenti in grado di battersi ad alto livello internazionale. Tra le più celebri glorie del pugilato italiano si ricordano Primo Carnera, Duilio Loi, Sandro Lopopolo, Sandro Mazzinghi, Bruno Arcari, Nino Benvenuti, Rocco Mattioli, Patrizio Oliva, Gianfranco Rosi.