Svizzera
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Svizzera
2. Territorio

La Svizzera presenta una morfologia montuosa e molto frammentata, con rilievi incisi da numerose vallate spesso prive di vie di comunicazione a causa dell’asperità del territorio. Questo può essere diviso in tre regioni fisiche: la regione alpina, il Mittelland (o Altopiano svizzero) e la catena del Giura.

I rilievi delle Alpi, caratterizzati da vette frastagliate e gole scoscese, occupano circa il 60% della superficie del paese; l’imponente catena si snoda nel sud del paese e viene tradizionalmente suddivisa in una sezione settentrionale e una meridionale. Alla sezione alpina settentrionale, situata a nord del solco formato dalle valli del Rodano e del Reno, appartengono le Alpi Bernesi, che culminano nella vetta del Finsteraarhorn (4.274 m), le Alpi di Glarona e le Alpi di Uri. Nelle Alpi Bernesi si trova l’Aletsch, il più esteso dei ghiacciai alpini.

La sezione alpina meridionale comprende le Alpi Pennine o Vallesi, dove si elevano le cime più alte della Svizzera, tra cui la Punta Dufour (4.634 m), appartenente al massiccio del Monte Rosa, e il Cervino (4.478 m); le Alpi Pennine sono delimitate a ovest dal passo del Gran San Bernardo e a est dal Passo del Sempione. Sul versante nordorientale delle Alpi Pennine si erge il massiccio del Monte Bianco, una piccola parte del quale è situato in suolo svizzero. Fanno inoltre parte della sezione alpina meridionale le Alpi Lepontine, che dominano il Canton Ticino e includono il valico del San Gottardo. Collegate alle Alpi Lepontine dal Passo dello Spluga sono infine le Alpi Retiche, nel cantone dei Grigioni, culminanti nel massiccio Bernina.

Nella parte centrale del paese, tra le Alpi e il Giura, si estende il Mittelland, successione di solchi vallivi, colline e pianure compresa tra il lago di Ginevra e il lago di Costanza che si è soliti indicare con il nome di Altopiano Svizzero. Quest’area, che si estende per circa 200 km e occupa circa il 30% del territorio del paese, ha un’altezza media di 400 m e si innalza a nord-ovest nella catena del Giura. I monti del Giura, più bassi e meno imponenti rispetto alle Alpi, corrono paralleli alla valle dell’Aare e segnano il confine francese per proseguire poi in Germania. Il Giura franco-svizzero, che occupa all’incirca il 10% del territorio, si estende per circa 300 km e culmina nella vetta del Mont Tendre (1.680 m).

1. Idrografia

La maggiore rete idrografica svizzera è costituita dal corso del Reno e dai suoi tributari, il cui bacino drena circa il 60% del territorio svizzero. Navigabili solo per brevi tratti sono gli altri maggiori fiumi della Svizzera: il Rodano, il Ticino e l’Inn, che scorre nella valle dell’Engadina. L’unico fiume che scorre interamente in territorio svizzero è l’Aare. Tra le imponenti cascate di corsi d’acqua in territorio svizzero si ricordano quelle di Sciaffusa e Staubbach. Di origine glaciale sono i numerosi laghi che connotano la bellezza paesaggistica del paese: il lago di Ginevra, il lago di Costanza, il lago di Lugano, il Lago Maggiore, il lago di Neuchâtel, di Lucerna, di Zurigo e, infine, i laghi di Brienz e di Thun.

2. Clima

Nella zona dell’Altopiano e nelle valli, la Svizzera gode di un clima temperato, influenzato nelle diverse regioni dall’azione mitigatrice dei numerosi laghi. Tra i 400 e i 600 m le temperature medie annue si aggirano attorno agli 8 °C. Il Canton Ticino presenta inverni miti ed estati alquanto calde (a Lugano la temperatura media annua è di circa 12 °C). Nelle regioni alpine – umide e fredde le sezioni delle Alpi settentrionali, più calde e soleggiate quelle meridionali – la temperatura media scende a -2 °C (Gran San Bernardo). Per quanto riguarda le precipitazioni, sull’altopiano e nelle valli la media annua è di circa 900 mm; questa aumenta considerevolmente nelle regioni montuose (2.000-3.000 mm annui) dove, nei mesi invernali, si verificano abbondanti nevicate. Caratterizzate dalla presenza di numerosi ghiacciai, le cime dei rilievi al di sopra dei 2.700 m sono ricoperte da nevi perenni. La bise, un vento freddo proveniente da nord-est, tipico dei mesi invernali, si alterna in estate al föhn, caldo e secco, che soffia da sud e causa improvvisi innalzamenti della temperatura.

3. Flora e fauna

La Svizzera presenta una vegetazione di tipo mediterraneo-alpino: viti e alberi da frutto – castagni, noci, meli, peri, ciliegi – crescono nelle valli più basse e nell’altopiano fino ai 600 m di altezza; fitti boschi coprono circa un terzo del territorio, soprattutto oltre i 600 m di altitudine. Specie decidue quali faggi, aceri e querce costituiscono la vegetazione prevalente fino ai 1300 m, oltre ai quali crescono conifere, specialmente pini e abeti. I pascoli alpini sono presenti oltre i 2.000 m. La presenza di microclimi nei pressi dei laghi rende possibile la presenza di piante e alberi di tipo mediterraneo quali le magnolie e i mandorli. Alle massime altitudini si incontra una flora di tipo alpino con le caratteristiche stelle alpine, anemoni e muschi. Le regioni alpine e i boschi sono popolati dal camoscio, dal cervo, dal capriolo, dalla marmotta, dallo scoiattolo, dal tasso e dalla volpe; presenti numerosissime specie di uccelli, tra cui l’aquila; nei corsi d’acqua e nei torrenti elvetici vivono la trota e il salmone.

4. Problemi e tutela dell’ambiente

La Svizzera è un paese particolarmente attento alle problematiche legate all’ambiente. La legislazione elvetica da tempo è impegnata nella conservazione del proprio patrimonio boschivo, faunistico e floreale: le prime riserve di caccia vennero istituite nel 1875 e al 1914 risale l’istituzione del Parco nazionale dell’Engadina (o Parco nazionale svizzero), uno dei primi parchi nazionali d’Europa. I problemi ambientali che la Svizzera si trova ad affrontare derivano in gran parte dal continuo deterioramento dei sistemi naturali generati dall’incontrollata espansione urbanistica e dallo sviluppo turistico e industriale. Tra i principali danni all’ambiente vi sono quelli causati alle foreste dalle piogge acide, la distruzione dei sistemi fluviali conseguenti alla costruzione di dighe per gli impianti idroelettrici, l’inquinamento da composti chimici per uso agricolo quali i nitrati e l’inquinamento atmosferico determinato prevalentemente dall’accresciuto traffico automobilistico. Grazie a standard molto severi sulle emissioni degli autoveicoli e al divieto di usare benzina con piombo e CFC (clorofluorocarburi), la qualità dell’aria negli ultimi anni è sensibilmente migliorata. Anche il programma nazionale di trattamento delle acque di scarico è molto efficiente.

Le principali normative svizzere sull’ambiente sono emanate dal governo federale, sebbene le aree protette siano di norma gestite dai singoli cantoni. Organizzazioni non governative, quali la Lega svizzera per la protezione della natura, giocano un ruolo importante nello studio delle politiche ambientali e nella gestione delle aree protette.

Il 29,6% (2005) del territorio svizzero è coperto da foreste. In totale, le aree protette assommano al 28,7% (2007) del paese. Alcuni biomi delle zone umide, quali gli acquitrini, le paludi e le riserve per gli uccelli acquatici migratori, sono oggetto di attente politiche di protezione ambientale. Sono stati designati otto siti nel quadro della Convenzione di Ramsar sulla salvaguardia delle zone umide e una riserva della biosfera che fa parte del programma UNESCO MAB (Man and the Biosphere, l’uomo e la biosfera). Nove siti sono stati dichiarati riserve biogenetiche dal Consiglio d’Europa.

In Svizzera il 54,3% dell’elettricità è generato da centrali idroelettriche; il resto viene prodotto da 5 centrali nucleari. Nei primi anni Novanta del Novecento, grazie a numerose iniziative della società civile svizzera, il governo ha dovuto interrompere lo sviluppo del programma nucleare.

A livello internazionale, la Svizzera ha ratificato il Trattato Antartico e il Trattato per il Legname Tropicale del 1983 oltre ad accordi relativi alla biodiversità, al cambiamento del clima, alle specie in via d’estinzione, alle modificazioni dell’ambiente, ai rifiuti tossici e nocivi, allo scarico dei rifiuti in mare, all’abolizione dei test nucleari, alla protezione dell’ozonosfera, all’inquinamento di origine navale e alla salvaguardia delle balene. A livello locale, la Svizzera partecipa con i paesi vicini ad accordi sulla protezione del delicato ambiente delle Alpi.