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Ruggero II (? 1095 - Palermo 1154), primo re di Sicilia (1130-1154), incoraggiò le attività artistiche e culturali e fondò uno Stato in cui arabi, greci, italiani ed ebrei vissero in armonia. Secondogenito di Ruggero I, conquistatore normanno della Sicilia, Ruggero succedette al fratello Simone in qualità di conte di Sicilia nel 1103. Alla morte del cugino Guglielmo, duca di Puglia, Ruggero rivendicò anche quel ducato, e nel 1129 riuscì a sottomettere tutti i baroni normanni presenti sul territorio italiano e a farsi riconoscere come sovrano. Nel 1130 adottò il titolo di re di Sicilia, estendendo il suo governo anche sulla Puglia, la Calabria, Capua e Napoli e instaurando una monarchia che durò per oltre sette secoli; nove anni dopo ottenne il titolo regio dal papa Innocenzo II.
Ruggero trasferì la sua corte a Palermo e la città divenne uno dei centri culturali più vivaci d'Europa. Sotto il suo regno, l'intera Sicilia si abbellì di numerosi edifici in un particolare stile architettonico che riuniva tecniche e caratteristiche normanne, arabe e bizantine.