| Percezione | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 4. | La costanza percettiva |
Quando guardiamo un oggetto, l’immagine che proietta sulla nostra retina varia a seconda dell’angolo di osservazione, della luminosità dell’ambiente, dell’orientamento dell’oggetto e di vari altri fattori. La costanza percettiva ci permette di percepire un oggetto come sempre lo stesso, nonostante i cambiamenti dell’immagine retinica. Gli psicologi hanno identificato una serie di costanze percettive, che comprendono la costanza della grandezza, della forma e del colore.
| 1. | La costanza della grandezza |
La tendenza a percepire gli oggetti come dotati di dimensioni costanti è definita costanza della grandezza. La percezione della profondità gioca un ruolo importante in questo meccanismo. Quando un oggetto è vicino a noi, l’immagine che proietta sulla nostra retina è grande, quando è lontano è più piccola. Nonostante questi cambiamenti nell’immagine retinica, noi percepiamo l’oggetto come dotato di grandezza costante. Ad esempio, quando vediamo una persona molto lontana, nonostante la sua immagine retinica sia piccola, non pensiamo che la persona sia piccola, ma pensiamo appunto che sia lontana.
Gli psicologi hanno proposto numerose spiegazioni di questo fenomeno. Per prima cosa, le persone imparano da piccole quali sono le dimensioni medie di un oggetto, e perciò imparano a giudicare le dimensioni dall’esperienza precedente. Ad esempio, sappiamo che un insetto è ben più piccolo di una persona; quindi, se percepiamo una persona delle stesse dimensioni di un insetto, concludiamo che essa sia molto lontana.
Un’altra spiegazione riguarda le dimensioni relative degli oggetti: vediamo gli oggetti con dimensioni costanti, perché li confrontiamo con gli oggetti che li circondano.
| 2. | La costanza della forma |
La costanza della forma indica quel principio per cui percepiamo gli oggetti sempre con la stessa forma, nonostante la loro immagine retinica cambi a seconda dell’angolo di osservazione. Ad esempio, proviamo a osservare un libro di fronte a noi; la sua forma è certamente rettangolare, ma avviciniamo il bordo inferiore del libro, in modo che il bordo superiore risulti più lontano: l’immagine retinica sarà trapezoidale. Nonostante ciò, continuiamo a vedere il libro rettangolare. Questo perché il nostro sistema visivo tiene conto della profondità e della distanza.
| 3. | La costanza del colore |
La costanza del colore significa che il colore di un oggetto viene percepito come costante, nonostante cambino le condizioni di luminosità dell’ambiente. Questo fenomeno si verifica, ad esempio, ogni volta che indossiamo gli occhiali da sole. Nonostante le lenti modifichino il colore della luce che raggiunge la retina, continuiamo a percepire il bianco come bianco e il rosso come rosso. Una spiegazione di questo effetto potrebbe dipendere dal fatto che le lenti ci fanno percepire modificato nello stesso modo tutto l’ambiente circostante, e quindi probabilmente noi “sottraiamo” automaticamente il colore aggiunto, percependo così i colori originali.