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Teoria classica |
Tra i primi fenomeni di cui si sono occupati gli studiosi vi è stata la costanza percettiva, il fenomeno per cui, una volta che un oggetto sia stato identificato, viene riconosciuto come tale, indipendentemente dall’illuminazione, dalla posizione e dalla distanza in cui si trova. Secondo la teoria classica elaborata dal fisiologo tedesco Hermann von Helmholtz intorno alla metà del XIX secolo, la costanza percettiva dipende dalla capacità del soggetto di sintetizzare l’esperienza passata con i segnali sensoriali dell’ambiente. Il neonato esplora il mondo e impara gradualmente a organizzarlo in configurazioni tridimensionali per mezzo di progressive associazioni. Queste ultime, estese anche agli altri sensi, diventano con il passare del tempo sempre più veloci e accurate.
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