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Spettroeliografo

Spettroeliografo Importante componente dell'attrezzatura utilizzata nelle misurazioni astronomiche, per rilevare alcune caratteristiche del Sole, quali ad esempio la fotosfera (lo strato interno di gas incandescente vicino alla superficie del Sole) o la cromosfera (lo strato esterno più freddo). Unito a un telescopio, lo spettroeliografo permette di fotografare una radiazione monocromatica, ovvero una luce composta da radiazione di una sola frequenza. Permette perciò di selezionare e registrare una singola linea dello spettro prodotto da un elemento chimico, ad esempio l'idrogeno o il calcio.

Lo spettroeliografo fu inventato poco dopo il 1890, indipendentemente l'uno dall'altro, da due astronomi: lo statunitense George Hale e il francese Henri-Alexandre Deslandres. Hale giocò un ruolo importante anche nello sviluppo dello spettroelioscopio, uno strumento che, sfruttando il principio della persistenza delle immagini sulla retina, consente l'osservazione dei fenomeni solari attraverso fessure che vibrano sincronicamente ad alta frequenza.