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| 2. | Le molteplici funzioni della danza |
La danza può assumere significati e funzioni diversi a seconda delle civiltà e delle occasioni in cui viene praticata.
Essa può essere legata a celebrazioni religiose (dal culto dei morti ai riti propiziatori, dagli esorcismi alle pratiche magiche) o a riti di passaggio (nascita, iniziazione, adolescenza, matrimonio, successione a uffici politici e morte). La danza può anche essere utilizzata come parte del rituale del corteggiamento (in alcune società i balli sono le uniche occasioni d’incontro per i giovani). Anche il lavoro può prendere la forma della danza, come ad esempio nelle danze dei piantatori di riso giapponesi, dove i movimenti ritmici permettono di procedere in modo più veloce ed efficace. La danza, inoltre, può essere rappresentazione artistica destinata al pubblico ed eseguita da ballerini professionisti. Alcune danze, infine, possono essere eseguite per puro svago.
Utilizzata come espressione e comunicazione di sentimenti ed emozioni, la danza può avere profondi effetti a livello psicologico. Su questi elementi si fondano alcuni metodi di danzaterapia sviluppatisi negli ultimi decenni in America e in Europa.
In alcune società la danza può provocare, o richiedere, stati di alterazione della coscienza, interpretati come possessione da parte di spiriti o come elevazione a una dimensione spirituale (è il caso delle danze dei sufi e dei dervisci rotanti). In alcune culture, gli sciamani danzano in uno stato di trance per curare il corpo e lo spirito degli ammalati.