Astronomia
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Astronomia
5. La teoria copernicana

La storia dell’astronomia ebbe una svolta decisiva nel XVI secolo, con il lavoro dell’astronomo polacco Niccolò Copernico. Nella sua grande opera Sulla rivoluzione dei corpi celesti (1543) egli analizzò criticamente la teoria tolemaica, mostrando che i moti planetari potevano essere spiegati assumendo che il Sole, anziché la Terra, occupasse una posizione centrale.

Il sistema copernicano, o eliocentrico, ricevette scarsa attenzione nell’ambiente scientifico e filosofico del tempo fino a quando non fu confermato dalle osservazioni compiute dall’astronomo italiano Galileo Galilei. Audace sostenitore della teoria copernicana, Galileo costruì un piccolo telescopio rifrattore per mezzo del quale scoprì quattro lune di Giove e osservò le fasi di Venere, mostrando che quest’ultimo pianeta orbita attorno al Sole. Convinto che almeno alcuni corpi celesti non orbitassero attorno alla Terra, egli iniziò una lunga opera di diffusione della teoria copernicana (vedi Sistema copernicano), entrando in acceso contrasto con le autorità ecclesiastiche e con l’ambiente filosofico.