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Åland

Åland (finlandese Ahvenanmaa), arcipelago della Finlandia situato all'estremità settentrionale del mar Baltico, all'imbocco del golfo di Botnia, tra la Svezia e la Finlandia, di cui costituisce una provincia autonoma. Con una superficie complessiva di 1.552 km², l’arcipelago comprende circa 6.500 tra scogli, isolotti e isole in gran parte disabitate; ha una popolazione di 25.766 abitanti (2001), raggruppati in 80 isole.

Mariehamn, centro amministrativo e portuale, si trova ad Åland, l'isola maggiore. La pesca, il turismo e l'industria navale sono le principali attività economiche. Per quanto riguarda il settore agricolo si producono cereali, frutta, verdura, carne di manzo; fiorente è inoltre l'industria lattiero-casearia. La lingua ufficiale della provincia è lo svedese.

I reperti archeologici rinvenuti nella regione testimoniano che le isole erano abitate in epoca preistorica. Ad Åland sono stati ritrovati resti di insediamenti e luoghi di sepoltura vichinghi; nel XII secolo gli svedesi diffusero in questa zona il cristianesimo. Le isole rimasero loro dominio fino al 1809, anno in cui furono cedute alla Russia insieme alla Finlandia. Per la loro posizione, acquisirono importanza strategica durante la guerra di Crimea, dopo la quale furono smilitarizzate. Nel 1918, alla fine della prima guerra mondiale, la Finlandia concesse loro autonomia amministrativa per arginare il forte movimento separatista filosvedese; la sovranità finlandese sul territorio fu riconosciuta nel 1921 dalla Società delle Nazioni. Il loro particolare statuto venne rivisto, garantendo il diritto di autonomia legislativa negli affari interni e l'autonomia nella gestione dell'economia, nel 1951 e, ulteriormente, nel 1991 (in vigore dal 1993).