| Trova nell'articolo | Corrosione | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Corrosione Parziale o totale degradazione di una sostanza a seguito di una reazione chimica o elettrochimica determinata da agenti presenti nell’ambiente. Nel primo caso, il termine corrosione si riferisce in particolare all’azione di agenti naturali, quali l’aria o l’acqua salata, su materiali metallici, con la formazione dei loro ossidi. Nel secondo caso, si verifica l’ossidazione di uno di due elementi metallici, entrambi immersi in un soluzione salina: l’insieme funziona come una pila, con passaggio di corrente elettrica fra i due elementi. Il metallo meno nobile, che funge da anodo, si corrode, mentre l’altro metallo, che funziona come catodo, acquista elettroni. Un esempio di questo processo è la corrosione di parti metalliche immerse in terreni umidi: parte del metallo, quella che funge da anodo, si corrode, mentre un’altra parte, che fa da catodo, non si modifica: il terreno funziona come mezzo per il trasporto delle cariche fra le due parti.
| 2. | Corrosione nel ferro: la ruggine |
Un esempio comune di corrosione è rappresentato dalla formazione della ruggine sul ferro: il metallo, se esposto all’aria umida, reagisce infatti sia con l’ossigeno sia con l’acqua, formando un ossido idrato che conserva le caratteristiche del ferro, ma che è friabile, poroso e piuttosto fragile.
Per evitare la formazione della ruggine si ricorre principalmente a tre metodi diversi: si utilizza una lega di ferro che resista alla corrosione; si ricopre il ferro con un materiale che reagisca più velocemente con gli agenti corrosivi; oppure si realizza una copertura impermeabile che impedisca all’aria e all’acqua di raggiungere il metallo. Il primo metodo è il più efficace, ma anche il più costoso; tra le leghe resistenti agli agenti corrosivi più utilizzate vi è sicuramente l’acciaio inossidabile, ottenuto mescolando il ferro al cromo e, talvolta, al nichel. Un comune esempio di applicazione del secondo metodo, anch’esso efficace ma costoso, è fornito da ferro ricoperto di zinco; a contatto con una soluzione corrosiva, si stabilisce una differenza di potenziale tra zinco e ferro a seguito della quale lo zinco si scioglie progressivamente proteggendo il ferro, finché non viene completamente consumato.
L’ultimo metodo è sicuramente il meno costoso e il più comune. È efficace finché non si verificano screpolature nel rivestimento, ma nei punti che rimangono scoperti la ruggine si forma molto rapidamente: in particolare, se lo strato protettivo è costituito da un metallo inerte, come stagno o cromo, la differenza di potenziale che si stabilisce se il materiale viene a contatto con un agente corrosivo determina un rapido deterioramento del ferro. Le coperture più efficaci sono gli smalti cotti, mentre le meno costose sono le vernici come il minio.
| 3. | Corrosione in altri metalli |
L’alluminio, molto reattivo dal punto di vista chimico, apparentemente non subisce fenomeni di corrosione in condizioni atmosferiche normali; in realtà questo metallo si corrode molto rapidamente, rivestendosi di un sottile strato trasparente di ossido che lo protegge da un’ulteriore corrosione. Anche il piombo e lo zinco, sebbene meno attivi dell’alluminio, vengono protetti da uno strato superficiale di ossido. Il rame viene corroso lentamente dall’aria e dall’acqua in presenza di acidi deboli come l’acido carbonico, formando uno strato verde superficiale costituito da carbonato di rame; i prodotti verdi di corrosione si osservano sia sul rame puro sia sulle leghe, come l’ottone e il bronzo.
Alcuni metalli, detti “nobili”, sono quasi completamente inerti dal punto di vista chimico e pertanto non subiscono corrosione; tra questi vi sono l’argento, l’oro e il platino. In realtà l’argento può essere intaccato da una miscela di aria, acqua e solfuro di idrogeno, ma la quantità di solfuro di idrogeno normalmente presente nell’atmosfera è così ridotta che il grado di corrosione è trascurabile. Caratteristica dell’argento è la patina nera, costituita da solfuro d’argento, che si forma col tempo sui gioielli e sull’argenteria.
| 4. | Corrosione in materiali non metallici |
Il fenomeno della corrosione può riguardare anche altri materiali. Ad esempio, il vetro viene corroso da soluzioni fortemente alcaline e il calcestruzzo dalle acque contenenti solfati; la loro resistenza alla corrosione può essere aumentata variandone la composizione.