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Fagiolo
1. Introduzione

Fagiolo Nome comune delle piante erbacee leguminose appartenenti al genere Phaseolus della famiglia delle papilionacee, e dei semi eduli altamente proteici che esse producono. Originarie del continente americano, le piante di fagioli vengono coltivate pressoché in tutto il mondo a scopo alimentare. La specie orticola più comune, Phaseolus vulgaris, comprende numerose varietà suddivise tra fagiolini verdi, di cui si mangia tutto il baccello, e fagioli da sgranare.

2. Caratteristiche fisiche

La maggior parte delle varietà di fagioli esiste in due versioni differenti: quella a portamento eretto e arbustivo, e quella a portamento rampicante. Il fusto delle varietà rampicanti può allungarsi anche per diversi metri. Le foglie, disposte sul fusto in modo alterno, sono composte, formate da tre foglioline a margine continuo, di cui quella centrale è più grande di quelle laterali. I fiori, di colore bianco o rosso, formano infiorescenze a grappolo alla base (ascella) delle foglie. Il frutto è costituito da un baccello contenente fino a dieci semi; questi ultimi presentano colorazioni variabili dal bianco, al rosso, al nero, uniformi o screziate di bianco.

3. Caratteristche colturali e nutrizionali

Gran parte delle piante coltivate presenta un ciclo annuale, sebbene non manchino quelle perenni. In genere i fagioli prediligono i terreni ricchi e morbidi e i climi caldi o temperati, e vengono seminati nella tarda primavera, quando il rischio di eventuali gelate è ormai superato.

Il valore nutrizionale dei fagioli è alto, come quello di molti altri legumi: in 100 g di fagioli secchi, sono presenti 22,4 g di proteine, 50,9 g di carboidrati, 1,4 g di lipidi e 10,3 g di acqua, per un apporto calorico complessivo di 293 kcal.

4. Varietà orticole

Dalle specie selvatiche originarie sono state selezionate centinaia di varietà orticole dalle caratteristiche più disparate. Le varietà dette fagiolini, ad esempio, producono baccelli lunghi e sottili, di colore verde o giallo, che vengono consumati interi; i fagioli 'kidney' producono invece piccoli semi bruni e reniformi. I fagioli più diffusamente consumati in Europa sono i borlotti (varietà di Phaseolus vulgaris, dal tipico seme rosso-bruno striato), i cannellini (caratterizzati da un seme bianco e allungato, particolarmente tenero) e i fagioli di Spagna (Phaseolus coccineus, dai grandi semi bianchi e dai fiori scarlatti). I fagioli di Lima (Phaseolus limensis), molto poco coltivati in Europa a causa della loro scarsa resistenza ai climi rigidi, sono invece comuni nelle Americhe.

5. Malattie

Una delle malattie che più frequentemente colpisce i fagioli è l'antracnosi, causata da un fungo che attacca il fusto, le foglie e i baccelli della pianta, producendo evidenti depressioni brune. Per prevenire la diffusione di tale malattia, i semi devono essere accuratamente selezionati e le piante trattate con particolari tecniche (soprattutto nelle stagioni piovose), in modo da impedire la trasmissione da un esemplare all'altro. Un’altra malattia fungina che attacca i fagioli è la ruggine: si manifesta con piccole macchie pulverulente color ruggine sulle foglie (formate dalle spore del fungo), che si scuriscono e si allargano progressivamente fino a coprire l'intera pagina fogliare e a provocare, infine, il distaccamento della foglia dalla pianta.

Classificazione scientifica: Le piante di fagiolo costituiscono il genere Phaseolus della famiglia delle papilionacee, ordine fabali (leguminose), classe dicotiledoni, divisione angiosperme.