| Trova nell'articolo | Prostata | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Prostata Ghiandola esocrina dell’apparato riproduttore maschile.
| 2. | Anatomia e fisiologia |
La prostata è sottostante alla vescica, e circonda l’uretra. Rivestita da una capsula di tessuto connettivo denso, ha forma tondeggiante e una lunghezza di circa 4 cm. La porzione ghiandolare è composta da adenomeri tubulo-acinosi i cui dotti escretori sfociano nell’uretra. Il prodotto di secrezione è il liquido prostatico, fluido di consistenza lattiginosa contenente acqua, sali minerali e composti organici, come il fruttosio e alcuni lipidi, che hanno un ruolo nel movimento degli spermatozoi. Il liquido prostatico rende meno acida la secrezione della vagina e l’urina; insieme al fluido elaborato dalle vescicole seminali e dalle ghiandole bulbo-uretrali, forma la parte liquida dello sperma, nel quale si trovano gli spermatozoi.
| 3. | Malattie della prostata |
| 1. | Prostatite |
La prostata è soggetta a forme infiammatorie, che prendono il nome di prostatiti, a carattere acuto o cronico e frequenti soprattutto in soggetti di età compresa tra 30 e 40 anni. Si manifestano con dolore persistente nella regione del perineo, l’emissione di urina torbida, disturbi nella frequenza della minzione (disuria) e, nelle forme acute, febbre alta. Possono insorgere per infezioni batteriche, abuso di sostanze alcoliche, microtraumi della regione perineale (ad esempio, durante sport come il ciclismo o l’equitazione); rispondono in genere in modo positivo ai trattamenti, che possono prevedere farmaci antibiotici e antinfiammatori.
| 2. | Ipertrofia prostatica benigna |
L’aumento delle dimensioni della prostata è un fenomeno che si rileva in almeno il 50% dei soggetti al di sopra dei 60 anni; tale condizione, indicata come ipertrofia prostatica benigna, non desta particolare preoccupazione, ma può generare disturbi della minzione, a causa della compressione meccanica che il tessuto prostatico ingrossato esercita sull’uretra, e favorisce l’insorgenza di fenomeni infiammatori. In una prima fase, il paziente accusa irregolarità della minzione (disuria) o la necessità di urinare in modo molto frequente (pollachiuria); in uno stadio più avanzato, si può avere completa ritenzione dell’urina. L’ipertrofia non sembra correlata con l’insorgenza del carcinoma della prostata. Viene risolta chirurgicamente, tramite l’asportazione della regione centrale della ghiandola.
| 3. | Carcinoma della prostata |
Il carcinoma della prostata costituisce, nell’uomo, la seconda causa di morte per cancro, dopo il cancro del polmone. Si presenta nei soggetti al di sopra dei 60 anni; spesso risulta asintomatico e viene diagnosticato in modo incidentale o in occasione di interventi originariamente previsti per l’ipertrofia prostatica. Il soggetto può lamentare disturbi della minzione o dolori analoghi a quelli della prostatite o dell’ipertrofia; se il carcinoma ha già formato metastasi, ovvero se ha colonizzato altri distretti corporei, possono comparire disturbi legati ad altri organi e apparentemente non correlati alla prostata (ad esempio, dolori ossei). Anche in un soggetto operato chirurgicamente per l’ipertrofia può svilupparsi la forma cancerosa, a partire dalla porzione di prostata residua. La terapia, a seconda dello stadio raggiunto dal carcinoma, può prevedere la totale asportazione della ghiandola e la radioterapia. Nei pazienti in metastasi possono essere asportati anche i testicoli e può essere effettuato un trattamento ormonale.
La precoce diagnosi del carcinoma è di estrema importanza ai fini dell’esito della terapia; per tale motivo, a partire dai 50 anni, ai soggetti di sesso maschile è consigliata l’esecuzione periodica di test, che comprendono: la valutazione del parametro PSA (antigene prostatico specifico) mediante analisi del sangue; l’esplorazione transrettale con sonda ecografica; l’esplorazione rettale manuale. Questi approcci diagnostici permettono di valutare se vi è una patologia in atto. Sembra inoltre che il rilevamento di valori particolarmente elevati del parametro sanguigno IFG-1, o fattore di crescita dell’insulina, possa essere predittiva della predisposizione all’insorgenza del carcinoma nei soggetti giovani.
| 4. | Un nuovo strumento diagnostico |
Uno strumento diagnostico non invasivo dalle promettenti applicazioni, ideato dal fisico italiano Clarbruno Vedruccio, è stato presentato nel febbraio 2003 dall’azienda italiana Galileo Avionica con il nome di Trimprob®. Consiste in una sonda capace di emettere onde elettromagnetiche a diversa frequenza e di inviare segnali a un computer a essa collegato. Lo strumento non richiede mezzi di contrasto o una particolare preparazione; la sonda viene passata per qualche secondo lungo il corpo del paziente e invia impulsi quando registra interferenze nelle onde elettromagnetiche da essa stessa prodotte. La capacità di generare interferenze è tipica dei tessuti malati quando vengono colpiti dalle radiazioni elettromagnetiche. La sperimentazione del Trimprob® su uomini sani o colpiti da prostatiti acute e croniche e carcinomi ha dimostrato, mediante confronto con dati acquisiti secondo metodi diagnostici “classici”, una affidabilità del nuovo strumento superiore al 90%. Si ritiene che la sonda possa essere impiegata in modo complementare agli esami tradizionali, soprattutto per identificare con maggiore precisione quali pazienti devono essere sottoposti a biopsia della prostata e in quale regione di quest’organo è più opportuno eseguire il prelievo. Potrà essere usata anche per lo screening preventivo degli individui in fasce di età a rischio (dai 50 anni).
Il Trimprob® potrà forse essere applicato anche alla diagnostica dei tumori della mammella e del polmone e di ulcere e gastriti. La sperimentazione in tal senso è già in corso in alcuni ospedali italiani.