Paesi Bassi
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Paesi Bassi
6. Ordinamento dello stato

Monarchia costituzionale dal 1848, lo stato olandese è basato sulla Costituzione del 1983. Capo dello stato è un sovrano ereditario; le sue funzioni sono perlopiù rappresentative.

1. Potere esecutivo

Il potere esecutivo è affidato a un primo ministro e a un governo nominati dal sovrano, che rispondono del loro operato di fronte al Parlamento.

2. Potere legislativo

Il sistema legislativo spetta a un Parlamento bicamerale, gli Stati Generali (Staten-Generaal), che comprendono un Senato o Prima camera (Eerste Kamer), composta da 75 membri eletti per un termine di quattro anni con voto indiretto dai membri dei consigli provinciali, e una Camera dei rappresentanti o Seconda camera (Tweede Kamer), costituita da 150 membri eletti a suffragio universale con un sistema proporzionale per un mandato di quattro anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età.

3. Potere giudiziario

Il sistema giudiziario dei Paesi Bassi prevede un’Alta Corte (Hoge Raad) i cui giudici sono nominati a vita dal sovrano. Non è prevista la pena di morte (abolita, per reati ordinari, sin dal 1870).

4. Istituzioni periferiche

I Paesi Bassi comprendono dodici province, ciascuna governata da un commissario di nomina regia e da un consiglio eletto a suffragio universale.

5. Difesa

Il servizio militare dura nove mesi ed è obbligatorio per tutti i cittadini maschi abili a partire dai 20 anni di età; è tuttavia destinato a trasformarsi presto in servizio volontario. Le forze armate contano 53.130 effettivi (2004).

6. Forze politiche

I maggiori partiti politici sono il Partito cristiano-democratico (Christen democratisch appèl, CDA); il Partito laburista (Partij van de arbeid, PVDA); il Partito socialista (Socialistische Partij); il Partito popolare per la libertà e la democrazia (Volkspartij voor vrijheid en democratie, VVD; conservatori); il Partito per la libertà (Partij voor de vrijheid, PVV; conservatori); e i Verdi (Groen Links). Nelle elezioni legislative del maggio 2002 si piazzò clamorosamente al secondo posto con il 17% dei suffragi la formazione personalistica e xenofoba Lista Pim Fortuyn (Lijst Pim Fortuyn), il cui leader era stato ucciso da uno squilibrato pochi giorni prima dell’apertura delle urne; nelle elezioni legislative del 2006 la Lista è pressoché scomparsa dalla scena politica olandese, ottenendo poco più di 20.000 voti in tutto il paese.