| Birra | Articolo | ||||
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| 2. | Produzione |
Il primo stadio nella preparazione della birra consiste nella trasformazione dell'amido, che di per sé non può fermentare, in uno zucchero fermentabile. Ciò avviene naturalmente con la germinazione dell'orzo, durante la quale l'amido si trasforma in maltosio. Una volta avvenuta questa reazione, la germinazione dell'orzo viene bloccata essiccando la pianta, che a questo punto viene detta 'malto'. Nel riso un effetto analogo si ottiene per contaminazione con una muffa. Dal momento che la fabbricazione della birra di puro malto è alquanto costosa, spesso si utilizza una combinazione di cereali, in cui solo alcuni vengono trasformati in malto. In tutti i casi i grani vengono macinati e mescolati ad acqua calda, producendo così un'infusione zuccherina chiamata mosto. Dopo l'aggiunta di composti aromatizzanti, quali il luppolo e altre erbe o spezie, il mosto viene bollito. In questa fase al mosto possono essere, peraltro, aggiunti zuccheri che elevano il grado alcolico del prodotto finale. Il mosto viene, poi, fatto raffreddare e inoculato con il lievito, che dà il via alla fermentazione.
Molte birre vengono conservate per periodi più o meno lunghi prima di essere imbottigliate, messe in lattina o in barilotti. La maggior parte delle birre ha un grado alcolico fra il 4 e il 5% del volume, ma ve ne sono anche con solo il 2% o, all'opposto, altre che arrivano al 14%. In Italia per le birre si indica il grado saccarometrico, il cui valore corrisponde a un contenuto alcolico pari al 2,6%.