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Manuele I il Grande

Manuele I il Grande (Alcochete, Setúbal 1469 - Lisbona 1521), re del Portogallo (1495-1521); pronipote del re Giovanni I e cugino di Giovanni II, al quale succedettee nel 1495.

Fu un sovrano assolutista, ma sotto il suo regno, ricordato come l’età dell’oro della storia portoghese, furono compiute numerose scoperte ed esplorazioni: il navigatore Vasco da Gama raggiunse l’India doppiando il Capo di Buona Speranza, Pedro Alvares Cabral salpò alla scoperta del Brasile, e in seguito fece rotta verso l’India e fondò la colonia di Calicut, Gaspar Corte-Reál esplorò le coste del Labrador e di Terranova e Afonso de Albuquerque si spinse in Estremo Oriente, fondando importanti basi commerciali che avrebbero reso grande il futuro impero portoghese. I rapporti commerciali con Persia e Cina si consolidarono e grandi ricchezze cominciarono ad affluire dal Nuovo Mondo.

Manuele fece della sua corte un centro d’arte e di cultura e pubblicò un codice di leggi che porta tuttora il suo nome; in questo periodo si sviluppò anche la cosiddetta “architettura manuelina”, caratterizzata da uno stile ricco di riferimenti al mare e alla navigazione (conchiglie e colonne tortili, simili a corde). Intollerante in materia religiosa, Manuele I promosse l’azione dei missionari nei territori d’oltremare e sostenne una crociata contro i turchi; nel 1497-98 ordinò l’espulsione degli ebrei dal Portogallo, con gravi danni per l’economia del paese.