Pressione sanguigna
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Pressione sanguigna
2. Misurazione della pressione sanguigna

La pressione del sangue viene rilevata durante la fase di sistole, momento in cui il cuore si contrae per immettere in circolo il sangue arterioso, e durante la fase di diastole, momento in cui il cuore si rilassa. Essa viene misurata in millimetri di mercurio (mmHg) con lo sfigmomanometro, un apparecchio formato da un manicotto di gomma gonfiabile collegato a un dispositivo per la rilevazione della pressione e a uno per l'auscultazione (fonendoscopio, formato da un tubo in gomma e da un disco metallico). Il manicotto viene avvolto intorno alla parte alta del braccio sinistro e gonfiato mediante una piccola pompa di gomma collegata da un tubo. Contemporaneamente, il medico procede all'auscultazione appoggiando il fonendoscopio a un'arteria a livello del gomito. Quando il manicotto è gonfio, esso tende a bloccare il passaggio del sangue nei vasi posti al di sopra di esso; quando non sono più percepibili pulsazioni, l'aria viene gradualmente lasciata defluire dall'apparecchio. Il valore indicato dal manometro non appena si avverte la prima nuova pulsazione viene considerato quello relativo alla pressione sistolica o massima. Si lascia quindi sgonfiare ancora il manicotto, finché la percezione delle pulsazioni scompare; il valore indicato dal manometro in questo momento indica la pressione diastolica o minima. Tali valori vengono solitamente indicati sotto forma di rapporto tra pressione massima e minima, ad esempio 140/80. La pressione differenziale rappresenta, invece, la differenza tra le due pressioni massima e minima: ad esempio, in una pressione indicata come 160/90 la pressione differenziale è 70.