Modena
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Modena
2. Urbanistica e luoghi di interesse

La città medievale era percorsa da canali che utilizzavano l'acqua come via di trasporto e come forza motrice; vennero coperti in epoche seguenti, ma tuttora il nome di alcune strade ne ricorda la passata presenza. Già dal XIV secolo venne avviata un'espansione urbanistica che divenne più incisiva con la rinascimentale 'addizione erculea', ampliamento del settore settentrionale della città iniziato nel 1546 per volere di Ercole II d’Este e caratterizzato da percorsi ortogonali. Ma la fase di maggiore espansione urbanistica si ebbe soprattutto quando, ceduta Ferrara allo Stato della Chiesa (1598), gli Estensi fecero di Modena la capitale del Ducato. Lo stato sopravvisse anche alla restaurazione dopo il periodo napoleonico, quando gli austriaci vi insediarono un componente degli Asburgo imparentato con gli ultimi Estensi. In seguito, anche la cinta muraria secentesca venne abbattuta e furono creati i viali di circonvallazione intorno a tutto il centro storico.

Notevoli monumenti sono la Cattedrale, fra i massimi esempi dell'architettura romanica, opera di Lanfranco, impreziosita dal portale maggiore e dai bassorilievi di Wiligelmo (XII secolo); all'interno si trovano, nella navata centrale, rilievi di maestri campionesi; nell'attiguo Lapidario sopravvivono invece metope romaniche del 1125-1130. Affiancata alla Cattedrale si erge la Ghirlandina, il famoso campanile romanico-gotico alto 88 metri, già torre di vedetta.

Notevoli sono inoltre il Palazzo Comunale, nella piazza Grande dietro la Cattedrale, di origine medievale ma rimaneggiato fra il XVII e il XIX secolo, con la duecentesca Torre dell'Orologio: al suo interno, ricco di affreschi del Cinquecento, conserva una secchia di legno, che una leggenda popolare ritiene sia quella 'rapita' ai bolognesi nel 1325, dalla cui vicenda trasse ispirazione Alessandro Tassoni per il poema eroicomico La secchia rapita; la chiesa rinascimentale di San Pietro, eretta fra il 1476 e il 1518, contenente numerose statue tra cui una Pietà in terracotta dello scultore modenese del Cinquecento Antonio Begarelli; il grandioso Palazzo Ducale, fatto costruire dagli Estensi intorno al castello trecentesco a partire dal 1630, con un notevole cortile d'onore: dal 1862 è sede dell'Accademia militare e del relativo Museo storico.

Infine nel vasto Palazzo dei musei, costruzione del Settecento, si trovano riuniti il Museo lapidario estense, la Biblioteca estense (in cui si conserva la celebre Bibbia di Borso, miniata nel Quattrocento), i Musei civici (archeologico-etnologico; di storia e arte medievale e moderna; del Risorgimento); la Galleria Campori; la Galleria estense, preziosa raccolta di opere del XIV-XVIII secolo, in particolare emiliane e padane. Nella casa dove abitò lo storico Ludovico Antonio Muratori si trovano il Museo muratoriano e un centro di studi. Nel 1997 la Cattedrale, la Torre dell’Orologio e piazza Grande sono state dichiarate dall’UNESCO siti patrimonio dell’umanità (WHS).