Trova nell'articolo Formichiere

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Formichiere
1. Introduzione

Formichiere Nome comune di quattro specie di mammiferi insettivori diffusi nell'America centromeridionale. Privi di denti, danno il nome all'intero ordine degli sdentati, di cui fanno parte insieme a bradipi e armadilli. Sono dotati di una lingua lunga e appiccicosa con cui catturano le formiche e le termiti di cui si nutrono. Il formichiere gigante (Myrmecophaga tridactyla) può raggiungere i 40 kg di peso ed è la specie di taglia maggiore; il formichiere didattilo, detto anche formichiere nano (Cyclopes didactylus) è il più piccolo: la sua lunghezza varia fra i 30 e i 50 cm.

2. Caratteristiche fisiche

I formichieri hanno un cranio affusolato, all'estremità del quale si apre una piccola bocca. La lunga lingua, rapidamente estroflettibile, è intrisa di una saliva viscosa e appiccicosa prodotta da ghiandole salivari specializzate. Il senso più sviluppato è quello dell'olfatto. Le zampe anteriori sono robuste e dotate di lunghi artigli ricurvi, che questi animali utilizzano per aprire i formicai e per difendersi dai potenziali predatori, vale a dire principalmente da puma e giaguari. Il mantello, molto ruvido, nel formichiere gigante è grigio con una striscia nera bordata di bianco sui fianchi, mentre nel formichiere nano è di colore marrone-dorato; la coda è lunga, folta e dall'aspetto cespuglioso nel primo e prensile nel secondo. Le altre due specie, i tamandua, Tamandua tetradactyla e Tamandua mexicana, hanno le dimensioni di un grosso gatto domestico e sono caratterizzate da una pelliccia corta e ruvida, di colore variabile dal marrone al nero, e da una striscia nera intorno al corpo e al collo.

3. Comportamento

I formichieri vivono nelle foreste, nelle zone paludose e nelle pianure aperte; nelle aree poco popolate dall'uomo sono prevalentemente diurni, ma diventano notturni nelle zone più densamente abitate. Mentre il formichiere gigante è terricolo, quello nano, dotato di coda prensile, ha abitudini arboricole. Anche i tamandua vivono sugli alberi, ma scendono a terra più spesso. Come pure il formichiere nano, i tamandua hanno abitudini prevalentemente notturne; a causa della lunghezza degli artigli, camminano appoggiando le estremità anteriori lateralmente. Tutte le specie sono caratterizzate da abitudini solitarie e da un basso tasso di riproduzione. La femmina porta sul dorso il suo unico piccolo durante il periodo della crescita, che nel formichiere gigante si prolunga per quasi un anno.

Classificazione scientifica: I formichieri sono mammiferi appartenenti alla famiglia dei mirmecofagidi, inclusa nell'ordine degli sdentati o xenartri. Il formichiere gigante è classificato Myrmecophaga tridactyla; il formichiere didattilo, o nano, Cyclopes didactylus; le due specie di tamandua sono classificate Tamandua tetradactyla e Tamandua mexicana.