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Battesimo ebraico |
La legge ebraica stabiliva l'uso dell'acqua per la purificazione rituale (Levitico 11:25-40; 15:5-7); Elia intimò al comandante siriano Nàaman di immergersi nel fiume Giordano per essere mondato dalla lebbra (2 Re 5). Assai prima del I secolo d.C. ai convertiti all'ebraismo era richiesto di fare un bagno (o battezzarsi) come segno dell'ingresso nell'Alleanza (tebilath gerim); alcuni profeti suggerirono anzi agli esuli ebrei di attraversare il Giordano tornando in patria e di aspergersi con la sua acqua per purificarsi dai peccati prima dell'avvento del Regno di Dio (Ezechiele 36:25). Seguendo questa tradizione, Giovanni Battista, esortava gli ebrei a farsi battezzare nel Giordano per la remissione dei peccati (Marco 1:4).
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