| Stelle di mare | Articolo | ||||
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| 2. | Caratteristiche fisiche |
Come tutti i membri del phylum degli echinodermi, le stelle di mare presentano un corpo a simmetria pentaraggiata. Ciò significa che la maggior parte delle strutture anatomiche è presente in numero di cinque ed è distribuita simmetricamente intorno a un ideale nucleo centrale. La bocca si apre nel mezzo della faccia ventrale; l’ano, se è presente, si trova sulla faccia dorsale. Le braccia sono generalmente cinque e di lunghezza variabile da specie a specie; non è insolito, tuttavia, trovare stelle marine con quattro, sei o più braccia.
Ogni braccio reca sul lato ventrale da due a quattro file di pedicelli ambulacrali, vale a dire di strutture digitiformi, che si allungano verso il suolo permettendo l’appoggio e il movimento sui fondali marini. I pedicelli fanno parte del sistema di tubicini riempiti di liquido, che costituiscono l’apparato ambulacrale tipico di tutti gli echinodermi; essi svolgono anche le funzioni respiratoria ed escretrice: attraverso la loro superficie, infatti, avviene la maggior parte degli scambi gassosi e l’espulsione degli scarti metabolici.
Lo scheletro, costituito da diverse piastre situate al di sotto del sottile strato di cute che protegge l’animale, prende il nome di dermascheletro. All’interno, lungo le braccia corrono le ramificazioni dell’apparato digerente, del semplice sistema nervoso, che non è centralizzato, del sistema emale, che distribuisce le sostanze nutritive, e di quello riproduttivo.
Le stelle marine hanno i sensi del tatto, dell’olfatto e del gusto relativamente ben sviluppati; la maggior parte delle specie è inoltre dotata di macchie fotosensibili alle estremità delle braccia, grazie alle quali può rispondere agli stimoli luminosi.