Grecia
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Grecia
2. Territorio

Il territorio della Grecia è costituito da una sezione continentale, una peninsulare e una insulare.

La parte continentale del paese comprende a nord la Tracia e la Macedonia, prolungata a sud dalla penisola Calcidica; al centro l’Epiro, separato dalla Tessaglia dalla catena del Pindo; a sud il Peloponneso, penisola unita al continente dall’istmo di Corinto, attraversato dall’omonimo canale, e l’Attica.

La parte insulare include numerose isole (circa 2.000), la maggior parte delle quali si trova nel mar Egeo (Vedi anche isole Egee): al nord, le Sporadi settentrionali, le isole di Taso, Samotracia e Lemno, al largo della Calcidica e della Tracia; a est, al largo della costa turca, le isole di Lesbo e Chio e, più a sud, le isole del Dodecaneso (o Sporadi meridionali); al centro, Eubea e le Cicladi, separate a sud dall’isola di Creta dalla sezione del mar Egeo denominata Mar di Creta. Egina è la principale delle isole situate nel golfo di Salonicco. Nel mar Ionio, a nord-ovest del Peloponneso, sono situate le isole Ionie.

Il territorio greco presenta una morfologia assai varia in cui si distinguono i rilievi delle regioni centrali, le pianure e gli altipiani della Tessaglia orientale, della Macedonia e della Tracia, le penisole montuose della Calcidica e del Peloponneso.

Il territorio è in prevalenza montuoso e, come scrisse l’antico geografo Strabone, “il mare preme sulla terra con migliaia di braccia”. Nell’area centrale del paese si innalzano i monti del Pindo, che si estendono parallelamente alla costa ionica e dai quali si diramano catene minori una delle quali, nella sezione settentrionale del paese, comprende il monte Olimpo (2.917 m), la vetta più elevata della Grecia. I rilievi del Pindo continuano nel Peloponneso (monti dell’Acaia e dell’Arcadia) dove sono incisi da strette vallate che si aprono sul mare. I versanti occidentali del Pindo digradano nei più modesti rilievi dell’Epiro e, a sud-est, nella fertile pianura della Tessaglia. Pianure alluvionali caratterizzano il litorale della Tracia e la Macedonia centrale, mentre la penisola calcidica, alla cui estremità meridionale si trova il monte Athos (2.032 m), e l’Attica, comprendente la piana di Atene e i rilievi del Parnaso, sono in prevalenza montuose. A nord-est, in Tracia e nella Macedonia centrale, i monti Rodopi digradano dalla frontiera bulgara fino alla pianura costiera. A nord del golfo di Corinto, nella Grecia centrale, si eleva il Parnaso (2.457 m).

Le coste del paese sono in prevalenza molto frastagliate, alte e rocciose, soprattutto sul versante ionico, a esclusione della Tracia dove i rilievi digradano in una piana costiera bassa e paludosa. Numerosi sono i golfi, tra i quali quelli di Corinto e di Salonicco.

1. Idrografia

Tracia e Macedonia sono percorsi dai maggiori fiumi greci: la Mesta, il Vardar, la Struma e l’Aliákmon (il più lungo del paese), che sfociano nel mar Egeo. Il secondo fiume per lunghezza è l’Acheloo (o Aspropotamo), che nasce nella catena del Pindo e sfocia nel golfo di Patrasso (mar Ionio). Il fiume Marizza segna il confine tra la Grecia e la Turchia. Il Piniós, che nasce dai monti del Pindo, è il principale fiume della Tessaglia, mentre il Peneo e l’Alfeo solcano il Peloponneso prima di gettarsi nel mar Ionio. I corsi d’acqua greci sono perlopiù brevi e a carattere torrentizio. Tra i numerosi laghi vi sono il Limni Kastorias, nella Macedonia occidentale, e il lago di Prespa, condiviso con l’Albania.

2. Clima

Il clima della Grecia è di tipo mediterraneo, caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti e piovosi. I rilievi del Pindo determinano, nella sezione occidentale, inverni caratterizzati da precipitazioni più frequenti e temperature più elevate rispetto alla sezione orientale, dove gli inverni sono più freddi e asciutti. Le isole dell’Egeo registrano un clima arido d’estate e inverni miti, con piogge modeste e rare precipitazioni nevose. La media annua della temperatura ad Atene è di circa 17 °C, con minime a gennaio di circa 1 °C e massime di circa 38 °C a luglio; la media annua delle precipitazioni nella capitale è di circa 400 mm.

3. Flora e fauna

La Grecia possiede una ricca vegetazione di tipo mediterraneo, in particolare lungo le coste e nelle isole. Nelle regioni pianeggianti si trovano aranci, ulivi, datteri, melograni e fichi. La vite prospera sui rilievi collinari. Oltre i 1.000 metri si trovano boschi di piante caducifoglie e di sempreverdi, dominati da querce, pini, castagni e faggi; diffusi anche alberi dei tulipani, giacinti e lauri. Nelle aree più elevate la vegetazione è di tipo alpino, con abeti e fiori quali anemoni e ciclamini e, oltre i 1.500 metri, muschi e licheni. Il paese presenta 685 specie di piante endemiche soggette a protezione.

La fauna delle regioni montuose e boscose, estremamente diversificata, comprende l’orso, la lince, lo sciacallo, il cinghiale, il camoscio, il cervo, la volpe e il tasso. Numerose le specie di uccelli presenti nel paese, tra cui il falco, il pellicano, l’airone bianco e la cicogna. Tra le innumerevoli specie marine caratteristiche del bacino mediterraneo e diffuse nei mari greci si ricorda una piccola popolazione in via di estinzione come la foca monaca, di cui il Mediterraneo orientale è l’ultima roccaforte, e la spugna, risorsa tradizionale del paese.

4. Problemi e tutela dell’ambiente

L’inquinamento atmosferico, in particolare nei centri urbani, è uno dei principali problemi ambientali cui il paese deve far fronte; Atene è infatti una delle metropoli più inquinate d’Europa. La riduzione dell’uso di combustibili fossili, l’uso di veicoli poco inquinanti e l’utilizzo di collettori solari, sono alcuni dei provvedimenti adottati dal governo in materia di tutela ambientale. Un posto di primo piano nella politica ambientale nazionale occupa inoltre la protezione del patrimonio artistico, gravemente minacciato dall’inquinamento e dalle piogge acide. L’Acropoli e numerosi siti archeologici degradati disseminati nel paese hanno subito opera di restauro e sono soggetti a protezione. L’inquinamento delle acque dei fiumi, dei tratti costieri prossimi alle grandi città e, più in generale, l’inquinamento marino, sono ulteriori elementi del degrado ambientale: nel golfo Saronico, vicino ad Atene, si riversano gli scarichi di numerose industrie.

Le aree protette, pari all’2,8% del territorio (2007), comprendono 10 parchi nazionali, tra cui quelli del monte Olimpo e del monte Parnaso, entrambi istituiti nel 1938. Il paese include 17 World Heritage Site, luoghi dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Numerose sono le specie di piante e di animali in via di estinzione soggetti a protezione.

La Grecia ha ratificato la Convenzione di Ramsar sulle zone umide e aderito a numerosi accordi internazionali, tra cui quelli riguardanti la biodiversità, la desertificazione, i cambiamenti climatici, la protezione dell’ozonosfera, delle specie in via di estinzione, delle foreste tropicali e l’abolizione dei test nucleari.