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| 2. | Ideogrammi e fonogrammi |
Le iscrizioni egizie sono composte da due tipi fondamentali di segni: ideogrammi e fonogrammi. L'ideogramma richiama allo specifico oggetto rappresentato o a qualcosa di direttamente associabile; ad esempio, un'immagine del sole può significare 'sole' o 'giorno'. I fonogrammi invece rappresentano suoni, sono usati solo per il loro valore fonetico e non hanno relazione con la parola che compongono.
Lo stesso principio associativo che è alla base del rompicapo o del rebus, secondo il quale la raffigurazione di un oggetto può indicare non solo quell'oggetto, ma anche una parola con lo stesso suono ma un diverso significato, rese possibile la scrittura geroglifica di nomi propri, termini astratti ed elementi grammaticali. I fonogrammi potevano rappresentare una consonante o la combinazione di due o tre consonanti in un ordine specifico; le vocali non venivano rappresentate. Un medesimo segno poteva servire come ideogramma in una parola e come fonogramma in un'altra.
La maggior parte delle parole era scritta con una combinazione di segni fonetici e ideografici; ad esempio, la rappresentazione della pianta di una casa significava 'casa', ma lo stesso segno seguito da un complemento fonetico e dalla raffigurazione di un paio di gambe nell'atto di camminare era usato per indicare il verbo omofono che significava 'uscire'. Alcuni ideogrammi, detti determinativi, scritti alla fine di una parola, indicavano la categoria cui la parola apparteneva precisandone il significato, non sempre reso chiaro dal contesto; ad esempio, la rappresentazione di un rotolo di papiro, usata come determinativo, indicava che si intendeva esprimere un concetto astratto.