| Schönberg, Arnold | Articolo | ||||
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| 2. | Vienna, Berlino e gli Stati Uniti |
Nel 1903 Schönberg tornò a Vienna, dove conobbe due compositori che sarebbero diventati suoi amici e i suoi allievi più importanti: Anton Webern e Alban Berg. Nelle composizioni, Schönberg iniziò ad adottare un uso allargato dell’armonia che in seguito lo portò all’atonalità. Pochi, allora, intuirono il genio di Schönberg; tra questi Richard Strauss e soprattutto Gustav Mahler, che incoraggiò il compositore a eseguire, oltre alla Verklärte Nacht, anche Pelleas und Melisande (1903) e il Quartetto per archi op. 7. L’insuccesso registrato da queste esecuzioni indusse Schönberg a dubitare della capacità del pubblico di comprendere la sua musica.
In questi anni egli si dedicò anche alla pittura ed espose i suoi dipinti con un gruppo di artisti, legati dall’adesione ai principi espressionisti, che facevano capo al movimento del Cavaliere Azzurro (vedi Der Blaue Reiter). Nel 1911, dopo aver dato alle stampe il Manuale di armonia, Schönberg accettò un posto di insegnante a Berlino. Qui compose uno dei suoi lavori più importanti, Pierrot Lunaire (1912). Nel 1915 fece ritorno a Vienna. Le difficoltà degli anni della guerra, associate alla sua ricerca nell’ambito della musica atonale, ne limitarono fortemente la produzione musicale tra il 1914 e il 1923. Fu tuttavia nel corso di quest’ultimo anno che la formulazione del metodo compositivo dodecafonico trovò finalmente la sua forma. Con l’invito a insegnare composizione all’Accademia delle Arti a Berlino, nel 1925 Schönberg otteneva finalmente un incarico prestigioso, la sicurezza economica e una vita familiare stabile al fianco di Gertrud Kolisch, sorella del violinista austriaco, sposata nel 1924 dopo la morte della prima moglie. Nel 1932 completò il secondo atto dell’opera Moses und Aron (rappresentata postuma nel 1954).
Nel 1933 fuggì dalla Germania nazista e si rifugiò a Parigi. L’anno seguente emigrò con la famiglia negli Stati Uniti, a Boston, dove insegnò. Nel 1935 motivi di salute lo indussero a trasferirsi a Los Angeles, dove continuò a comporre e a insegnare sino alla morte.