| Trova nell'articolo | Ferita | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Ferita Termine generico con cui si indica qualsiasi lesione, dovuta ad agenti esterni e a traumi, che interrompe la continuità della superficie corporea o di un organo interno.
| 2. | Tipi di ferite |
Le ferite possono essere da taglio, se sono causate da uno strumento o oggetto affilato; da punta, se lo strumento è appuntito e sottile; lacere, se accompagnate da lacerazione dei lembi; contuse, se vi è trauma dei tessuti molli con formazione di ematomi; penetranti, se lo strumento che le ha causate penetra nei tessuti sottocutanei o profondamente in una struttura o cavità; sottocutanee, se non sono accompagnate da soluzione di continuità della superficie, ma vi è distruzione profonda del tessuto. Le ferite infette sono quelle in cui nella parte colpita vi è stata infiltrazione di batteri che hanno innescato un processo infettivo.
| 3. | Sutura delle ferite |
Quando si produce una ferita, l’organismo tende a produrre nuovo tessuto per chiudere la lesione e ripristinare la continuità della propria superficie; tale processo prende il nome di cicatrizzazione. Se la ferita è molto profonda, però, la cicatrizzazione risulta più lenta, e sussiste il rischio di infiltrazione di agenti infettivi all’interno dell’organismo stesso. Inoltre, in questo caso il processo di riparazione del tessuto determina la formazione di una cicatrice che può risultare deturpante. Pertanto, allo scopo di favorire la chiusura della ferita e una corretta cicatrizzazione, in genere si interviene chirurgicamente e si riavvicinano i lembi della ferita applicando punti di sutura realizzati con appositi fili.
La modalità con cui la ferita viene suturata può essere differente, a seconda dell’organo colpito e della regolarità del margine della ferita stessa. Anche il tipo di filo utilizzato è variabile: esso può essere di seta, di lino, di speciali materiali sintetici, e in tal caso i punti applicati devono essere rimossi dopo che il processo di cicatrizzazione si è completato; oppure di tessuto animale (i cosiddetti fili riassorbibili cutgut, ottenuti da intestino di montone), che vengono riassorbiti dal tessuto del paziente.