Trova nell'articolo Occhiali

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Occhiali
1. Introduzione

Occhiali Strumento dotato di lenti ottiche che viene utilizzato per la correzione dei difetti della vista. La forma più comune di occhiali è formata da un paio di lenti di vetro inserite in una montatura di plastica o di metallo. Le lenti possono anche essere realizzate in plastica o in speciali resine organiche, soprattutto negli occhiali destinati ai più giovani, allo scopo di evitare pericolose rotture, ad esempio durante l’attività sportiva o il gioco; vi sono anche lenti in titanio e in lantanio. Altri tipi di occhiali, oggi rari, sono i pince-nez (in francese, 'stringi naso'), tenuti fermi da una molla che preme sul naso, i monocoli, costituiti da lenti singole incastrate nell'orbita oculare e usate per correggere la vista di uno solo degli occhi, e le lorgnette, occhialini senza stanghette, tenuti in posizione per mezzo di un manico.

2. Tipi di lenti

Le lenti ottiche, dette anche oftalmiche, che vengono montate sugli occhiali, sono di tipo diverso a seconda del disturbo visivo che deve essere corretto: sono sferiche-concave nei casi di miopia, sferiche-convesse per l’ipermetropia o la presbiopia, cilindriche per l’astigmatismo e prismatiche per i difetti di convergenza. Spesso è necessario preparare lenti con una combinazione di queste forme, per correggere anomalie concomitanti. Tipi particolari di lente sono quelle dette bifocali, che forniscono due tipi di correzione: la parte superiore permette la vista da lontano, mentre quella inferiore consente di vedere da vicino. Le lenti multifocali sono analoghe alle bifocali, ma presentano anche una zona centrale per la distanza intermedia. Vi sono anche le cosiddette lenti progressive che, grazie a una particolare lavorazione, ottengono lo stesso effetto delle bifocali, permettendo la visione sia da vicino che da lontano, senza che la lente risulti frazionata in due parti. Il potere di correzione delle lenti ottiche viene espresso in diottrie. Tra le lenti ottiche vi sono anche quelle definite neutre, che non apportano variazioni alla capacità visiva dell’occhio.

3. Occhiali di protezione

Oltre che per correggere i difetti visivi, gli occhiali possono essere usati anche per proteggere gli occhi nello svolgimento di particolari attività lavorative o sportive.

1. Occhiali per attività lavorative

Occhiali speciali sono quelli utilizzati dai saldatori, che indossano occhiali con lenti molto scure per difendersi dai raggi delle fiamme ossidriche; anche i macchinisti e altri operai specializzati usano occhiali di protezione per riparare gli occhi dalle particelle di metallo che potrebbero colpire gli occhi durante i processi di lavorazione industriale. Un recente tipo di occhiali protettivi da usarsi durante l’attività lavorativa sono gli occhiali per computer, dotati di lenti leggermente colorate, anti-UV e antiriflesso, in grado di contrastare le emissioni dei monitor dei computer e di attenuare l’affaticamento degli occhi.

2. Occhiali per attività sportive

Per il nuoto vi sono appositi occhialini, che permettono agli sportivi di tenere aperti gli occhi anche sott’acqua e di proteggere la delicata superficie oculare dal cloro contenuto nell’acqua delle piscine. Di uso ormai comune sono anche gli occhiali da sole, inizialmente dedicati allo svolgimento di attività sportive in condizioni di forte intensità luminosa, come l’alpinismo in alta quota; questi occhiali sono forniti di lenti scure, grigie, verdi o marroni, o a specchio, e permettono la protezione degli occhi dalla radiazione solare. Un particolare tipo di occhiali da sole sono gli occhiali fotocromatici, contenenti composti fotosensibili, la cui colorazione varia con il modificarsi dell’intensità della luce. Vi sono poi occhiali dotati di lenti antiriflesso, la cui superficie vitrea, cioè, viene trattata in modo da annullare l’effetto di riflessione dei raggi luminosi: questi occhiali risultano utili in particolare nella guida notturna, perché aumentano il contrasto visivo.

4. Cenni storici

Un primo accenno alla possibilità di utilizzare lenti ottiche per la correzione di difetti visivi si ritrova negli scritti del filosofo inglese Ruggero Bacone. Molto probabilmente, tuttavia, già dal X secolo i cinesi facevano uso di piccole lenti di ingrandimento, che venivano fissate su apposite montature. Inoltre, è noto che alcune popolazioni delle regioni artiche già da tempi remoti utilizzavano una sorta di occhiali senza lenti vitree, dotati di piccoli fori, che permettevano di vedere senza venire colpiti dal bagliore della neve. Si ritiene comunque che l’invenzione degli occhiali avvenne nel corso del XIII secolo, a opera di un vetraio di Venezia.

La diffusione degli occhiali avvenne con l'invenzione della stampa, nel XV secolo, e portò nel 1629 alla costituzione, in Inghilterra, della prima corporazione di produttori di occhiali. Gli occhiali bifocali furono realizzati per la prima volta intorno al 1760, per Benjamin Franklin, su suggerimento dello stesso. I primi tipi di occhiali prodotti industrialmente furono quelli con lenti sferiche, per la correzione della miopia e della presbiopia; le lenti cilindriche per la correzione dell'astigmatismo divennero d'uso comune solo nel XIX secolo. Attualmente, gli occhiali sono diventati d’uso comune; il loro utilizzo per la correzione dei difetti visivi è soggetto alla prescrizione di un medico specialista (oculista), e l’acquisto viene effettuato in negozi specializzati. Vedi anche Lenti a contatto.