| Scrittura | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 3. | Scritture fonetiche |
Questi sistemi di scrittura basati su elementi intrinseci del linguaggio risultano comprensibili soltanto a coloro che conoscono la lingua in cui sono espressi. Le scritture fonetiche sono infatti caratterizzate dalla corrispondenza fra i singoli elementi costitutivi del linguaggio, come parole, sillabe o fonemi (le unità minime della lingua, alle cui variazioni corrispondono variazioni di significato) e i rispettivi suoni (vedi Fonetica). La corrispondenza fonetica consente di superare i limiti imposti dalle scritture pittografiche e ideografiche: i sistemi sillabici e alfabetici consentono infatti di rappresentare concetti astratti inesprimibili con le altre scritture, mediante l'aggregazione di segni che rappresentano suoni secondo un codice arbitrario.
Il sistema linguistico logo-sillabico è il primo esempio di codice arbitrario: il suo maggior limite consiste nel gran numero di segni – o caratteri – necessari, in media 500 o 600.
Un sistema sillabico – un esempio di lingua con scrittura sillabica è l'etiopico – oscilla fra i 100 e i 200 segni. Il vantaggio di una simile scrittura fonetica è di non presentare ambiguità per il lettore, ma un limite è comunque rappresentato dalla quantità dei segni. Un ulteriore passo verso la riduzione dei segni si ha in quelle scritture che rappresentano graficamente soltanto i suoni prodotti da consonanti e vocali, lasciando le sole vocali inespresse; ma se da un lato si riduce il numero dei segni, dall'altro aumenta l'ambiguità del messaggio.
Il contributo decisivo per l'affermarsi di una scrittura alfabetica fu la separazione fra suoni consonantici e suoni vocali, ciascuno rappresentato da un segno grafico; si ebbero così pochi segni per infinite combinazioni. E, poiché ogni segno rappresenta un fonema, tutti i suoni che compongono la parola scritta sono resi espliciti e non richiedono alcuna integrazione da parte del lettore.
L' alfabeto rivoluzionò la scrittura. Il principale vantaggio di tale sistema rispetto ai precedenti è dato dal ristretto numero di segni occorrenti (nell'ordine delle decine), in confronto alle centinaia o migliaia necessarie nel sistema ideografico. I principali alfabeti, arabo, cirillico, coreano, greco, indiano e latino, si fondano su scritture fonetiche, che sono attualmente le più diffuse nel mondo. Inoltre, questi sistemi di scrittura risultano facilmente traducibili da una lingua all'altra. Conservano invece carattere ideografico la scrittura cinese e giapponese.