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Menfi (Egitto)

Menfi (Egitto) (greco Memphis), antica capitale dell'Egitto, situata sul delta del Nilo, a sud del Cairo. La città fu fondata agli inizi del IV millennio a.C.; intorno al 2800 a.C. divenne capitale e residenza dei faraoni dell'Antico e del Medio Regno, mentre durante il Nuovo Regno per un certo periodo fu sostituita in questo ruolo da Tebe, rimanendo il centro militare più importante dell'Egitto. Menfi fu centro commerciale e artigianale di grandissima importanza e vi avevano quartieri propri fenici, greci, ebrei; fu anche centro religioso durante la dinastia tolemaica e l'età romana. Il suo declino iniziò nel VII secolo d.C., sotto la dominazione araba.

La città antica, che doveva essere splendida e molto vasta, con un ampio quartiere destinato alle residenze reali, è quasi completamente scomparsa, poiché le sue pietre sono servite a costruire i principali edifici del Cairo. Fra i pochi resti, riportati alla luce dagli scavi archeologici, vi sono il tempio di Ptah, presso il cui ingresso è situata una grande sfinge in alabastro, e i due colossi di Ramesse II, uno dei quali si trova ora davanti alla stazione ferroviaria del Cairo. Di grande interesse è il locale per l'imbalsamazione dei tori di Api, unico nel suo genere.