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Tocqueville, Charles-Alexis Clérel de
1. Introduzione

Tocqueville, Charles-Alexis Clérel de (Verneuil, Seine-et-Oise 1805 - Cannes 1859), uomo politico e storico francese. Dopo aver studiato legge a Parigi, nel 1831 compì un lungo viaggio negli Stati Uniti per studiarne il sistema penale. Al ritorno in Francia pubblicò in due volumi La democrazia in America (1835-1840), uno dei primi e più completi studi sul sistema amministrativo e legislativo degli Stati Uniti e sulla sua influenza sul sistema democratico. Nel 1839 fu eletto deputato al Parlamento, improntando la sua attività politica ai principi di un deciso riformismo liberale e insistendo sui progetti di decentramento amministrativo e sull'indipendenza del potere giudiziario. Nel gennaio del 1848, qualche mese prima dello scoppio della Rivoluzione di febbraio, pronunciò un discorso in cui richiedeva radicali riforme costituzionali. Dopo la proclamazione della Seconda repubblica fu eletto nuovamente deputato, venendo poi chiamato a far parte della commissione per la revisione della Costituzione, dove le sue proposte di istituire una repubblica federale sul modello americano furono bocciate. Nel giugno del 1849 divenne ministro degli Esteri; il governo fu però congedato in ottobre dal presidente della Repubblica Luigi Napoleone, che in seguito mise in atto un colpo di stato, facendosi eleggere imperatore con un plebiscito popolare. L'esperienza del Secondo impero spinse Tocqueville ad approfondire lo studio delle idee politiche del suo tempo; il frutto più maturo della sua riflessione fu L'antico regime e la rivoluzione (1856).

2. La democrazia in America

Tocqueville espresse nel libro la convinzione che la democrazia era destinata inevitabilmente a espandersi e a imporsi sulle altre forme di governo. Il sistema americano mostrava grande vitalità perché era basato sull'applicazione integrale dei principi democratici, in cui il decentramento amministrativo e giuridico produceva l'effetto di mobilitare le energie civiche di molti, che partecipavano attivamente alla vita sociale e culturale, controllando da presso le iniziative del potere politico e giudiziario. Tuttavia lo scrittore francese colse un altro aspetto importante, e meno positivo, della democrazia americana: la spinta al conformismo, che, imponendo una specie di unanimità negli stili di vita, spegneva lo spirito di innovazione e di sperimentazione. In questa 'tirannia della maggioranza' Tocqueville scorgeva il maggior pericolo dell'ideologia democratica, che a suo parere andava corretta con l'iniezione di una certa dose di pluralismo liberale.

3. L'Ancien régime e la Rivoluzione

Contrariamente a molti altri storici, Tocqueville sottolineò la sostanziale continuità tra l'Ancien régime e la Rivoluzione, concentrando la sua attenzione sugli elementi di accentramento statale e di consolidamento della gestione burocratica del potere che a suo parere contraddistinguevano lo stesso fenomeno rivoluzionario. L'esposizione di Tocqueville colse così uno degli aspetti più inquietanti delle ideologie rivoluzionarie, ovvero la tendenza ad accentuare il controllo dello stato sui singoli. Il rimedio stava nel decentramento politico, amministrativo e giudiziario, che avrebbe salvaguardato sia le autonomie e le specificità locali, sia la libertà politica dei cittadini.