| Feto | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 3. | Respirazione fetale e cordone ombelicale |
La respirazione fetale inizia già alla dodicesima settimana di gestazione e continua per tutta la vita intrauterina. I polmoni, tuttavia, restano inattivi fino al momento della nascita; il feto, infatti, è racchiuso nel sacco amniotico, uno spazio delimitato da una membrana detta amnios e piena del liquido amniotico, e le sue vie aeree sono immerse nel liquido stesso. Il feto respira dunque non mediante i polmoni, ma in modo indiretto, scambiando gas respiratori con quelli della madre mediante la placenta. A livello di tale organo avvengono scambi per cui ossigeno e sostanze nutritive passano dal sangue della madre a quello del feto, e anidride carbonica e prodotti di rifiuto vengono invece trasferiti dal nascituro alla madre. Man mano che la gravidanza procede, la permeabilità della placenta aumenta, per rispondere alle crescenti esigenze del piccolo in via di sviluppo.
La placenta è collegata al feto per mezzo del cordone ombelicale, ovvero di un funicolo contenente una vena e due arterie ombelicali circondate da una sostanza mucosa (gelatina di Wharton). Il cordone ombelicale non possiede terminazioni nervose, e viene nutrito per diffusione dal liquido amniotico; in esso vi sono cellule staminali (indifferenziate) progenitrici degli elementi sanguigni, e può essere utilizzato, dopo essere stato reciso dal neonato, per la terapia del sangue ombelicale.