Feto
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Feto
4. Anomalie nello sviluppo del feto

Condizioni anomale dell'ambiente fetale sono responsabili di danni anche irreversibili al feto in via di sviluppo. Anche se la placenta svolge un’azione di barriera selettiva, non impedisce il passaggio al feto di alcuni composti come numerosi farmaci e sostanze stupefacenti. Un esempio noto è quello rappresentato dal caso del talidomide, medicinale che alla fine degli anni Cinquanta fu prescritto a donne gravide, ed esercitò imprevedibili effetti sui feti, causando in essi la focomelia. Anche molti agenti patogeni, come quelli responsabili della rosolia e della toxoplasmosi, possono superare la barriera placentare e causare vari disturbi (ad esempio, sordità e cecità) la cui gravità dipende dallo stadio di sviluppo del piccolo e dal tempo di esposizione all’agente nocivo. Diverse malattie genetiche possono pregiudicare lo sviluppo del feto e le sue condizioni dopo la nascita; mediante diversi metodi di diagnosi prenatale, è possibile prevedere molte di queste patologie e predisporre eventuali trattamenti. Il feto può anche essere colpito da malattie congenite, come il piede torto, la palatoschisi e il labbro leporino, sulle quali è spesso possibile intervenire chirurgicamente.