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Dizionario
1. Introduzione

Dizionario Opera lessicografica che raccoglie in ordine alfabetico le parole di una lingua e ne fornisce i relativi significati, le etimologie, i sinonimi, gli esempi d’uso o le traduzioni in un’altra lingua (nel caso dei dizionari bilingui e poliglotti).

I dizionari possono anche essere riservati a particolari aree disciplinari (letteratura, arte, scienze ecc.) e alle terminologie specifiche di quelle aree (in tal caso assumono il nome di liste lessicali), oppure essere limitati a periodi di una tradizione letteraria o, ancora, a varietà linguistiche come il dialetto e il gergo.

I dizionari che riportano anche informazioni di tipo non linguistico (ad esempio il Grand dictionnaire universel du XIXe siècle di Pierre-Athanase Larousse) appartengono al genere enciclopedico.

2. Cenni storici

I primi dizionari di cui si abbia notizia in Occidente appartenevano alla biblioteca del re assiro Assurbanipal a Ninive. Questi risalgono al VII secolo a.C. e sono incisi a caratteri cuneiformi su tavolette. Nella tradizione orientale si possono ricordare dizionari di botanica, medicina e astronomia in sanscrito, e vocabolari poliglotti in sanscrito, tibetano, mongolo e cinese. Il primo tentativo di riunire in una stessa opera le diverse varietà delle lingue arabe fu fatto, probabilmente nell’Oman, da Khalil ibn Ahmad, che si servì di adattamenti fondati su principi fonetici e filologici. Intorno al X secolo (o già a partire dal VI, secondo alcuni studiosi), cominciò la compilazione dei dizionari ebraici, anche grazie alle sollecitazioni provenienti dallo studio dell’arabo.

Presso greci e romani non esisteva il dizionario così come oggi è comunemente inteso, né della propria lingua né di quelle straniere; esistevano soltanto glossari di parole o frasi inusuali. La prima opera lessicale greca fu un elenco di termini omerici, redatto dal poeta e filologo Apollonio Rodio (III secolo a.C.). Nel I secolo d.C. il grammatico latino Marco Verrio Flacco compilò il De verborum significatu, di cui ci è pervenuto solo un compendio in venti libri risalente al II secolo.

In Occidente fu l’opera Dictionarium latinum del monaco agostiniano Ambrogio Calepino a segnare il passaggio dal glossario al dizionario. Alla prima edizione del 1502 ne seguirono altre plurilingui che comprendevano italiano, francese e spagnolo; l’edizione del 1558 includeva undici lingue.

Fra i primi dizionari delle lingue moderne europee vi furono in Italia il Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612; vedi Accademia della Crusca), in Francia il Dictionnaire dell’Académie française (1694), in Spagna il Diccionario de la lengua Española (1726-1736), in Gran Bretagna il Dictionary of the English Language di Samuel Johnson (1755) e in seguito l’Oxford English Dictionary (1884-1928). In Germania, Jakob e Wilhelm Grimm intrapresero nel 1854 la redazione del Deutschen Wörterbuch, che terminò nel 1971. Negli Stati Uniti, l’inglese d’oltreoceano venne ufficialmente repertoriato per la prima volta nel 1828 da Noah Webster nel suo An American Dictionary of the English Language. Di particolare importanza per la storia della lingua italiana furono il Dizionario dei sinonimi (1830) e il Dizionario della lingua italiana (1858-1879) di Niccolò Tommaseo.

Nel corso del XX secolo in ogni nazione si sono stampati numerosi dizionari; in genere, i più importanti fra quelli dedicati alle lingue nazionali sono curati da pubbliche istituzioni scientifiche. È il caso del Grande dizionario della lingua italiana, edito dalla casa editrice UTET, la cui pubblicazione, iniziata nel 1961, fu completata nel novembre 2002 con la pubblicazione del XXI volume. Inizialmente curato dal lessicografo Salvatore Battaglia, è il più completo dizionario della lingua italiana (183.594 parole definite attraverso oltre 14.000 citazioni). Un’altra opera importante nel panorama della lingua italiana è il Vocabolario della lingua italiana, pubblicato dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana tra il 1986 e il 1994.

Tra i lessicografi che nel corso del XX e del XXI secolo hanno dato vita ai più prestigiosi e diffusi dizionari della lingua italiana, si ricordano Tullio De Mauro e Giacomo Devoto.