Crotone
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Crotone
3. Storia

Fondata da coloni achei verso il 710 a.C., l'antica Króton estese il suo territorio lungo la costa calabra, giungendo a conquistare Sibari e fondando le colonie di Scillezio e Caulonia. Nella seconda metà del VI secolo a.C. ospitò il filosofo e matematico greco Pitagora, la cui attività culturale contribuì a rendere la città il più importante e potente centro della Magna Grecia. Nel 277 a.C. fu quindi conquistata dai romani che, nel 194 a.C., vi stabilirono una colonia, con la quale iniziò la sua decadenza.

Durante il Medioevo fu nuovamente un centro importante, grazie alla sua posizione strategica: divenne una piazzaforte bizantina e si sviluppò successivamente sotto i normanni, che ne ricostruirono le mura e ne migliorarono il porto; ma in seguito ebbe solo ruoli di rilievo storico locale. Passata sotto gli angioini, nel 1284 divenne feudo dei Ruffo, conti di Catanzaro, che ne svilupparono l'attività di porto e di centro commerciale, frequentato anche da mercanti veneziani. Incorporata nel XV secolo nel Demanio regio, decadde ancora fra il XVII e il XVIII secolo a causa di lotte interne e della malaria che infestava la zona. Passata sotto i Borbone, seguì da allora le sorti politiche della regione.

Abitanti (crotoniati o crotonesi): 60.673 (2007).