| Trova nell'articolo | Trematodi | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Trematodi Classe di platelminti parassiti, la maggior parte dei quali è responsabile di gravi malattie dell'uomo e di altri vertebrati. Detti anche digenei, sono caratterizzati da un ciclo vitale complesso in cui si alternano fasi con riproduzione sessuata e asessuata. Nella maggior parte dei casi le forme giovanili sono parassite di un mollusco e quelle adulte di un animale vertebrato. I trematodi sono diffusi in diverse regioni del mondo, adattati agli ambienti in cui prosperano i loro ospiti. Tra i più noti, quelli del genere Schistosoma infestano i vasi sanguigni dell'uomo, causando una grave patologia detta schistosomiasi o bilharziosi.
| 2. | Caratteristiche fisiche |
La maggior parte delle specie è caratterizzata da un corpo piatto e allungato, di lunghezza variabile tra qualche decina di millimetri e una ventina di centimetri. Fanno eccezione alcuni trematodi del genere Schistosoma, che hanno un corpo di forma pressoché cilindrica. La presenza di un canale alimentare, di organi di senso specializzati e, nella maggior parte delle specie, di uno o più stadi a vita libera sono fattori che pongono questi vermi più vicino, nella loro storia evolutiva, ai turbellari (platelminti non parassiti) che non ai cestodi (platelminti parassiti). La bocca dei trematodi è situata sulla faccia ventrale del corpo, in posizione avanzata anteriormente. Dischi adesivi, simili a ventose e dotati di muscolatura, servono al trematode per aderire all'ospite; nelle specie ectoparassite (che parassitano l'ospite dall'esterno), le ventose sono spesso munite di uncini.
| 3. | Riproduzione e ciclo vitale |
Se si eccettuano i membri del genere Schistosoma, che hanno sessi separati, tutti gli altri trematodi sono ermafroditi. Il ciclo vitale è generalmente molto complesso, soprattutto nelle specie endoparassite (che infestano l'ospite installandosi all'interno del suo organismo) e può comprendere fino a 7 stadi diversi, di cui alcuni a vita libera. In molti casi uno degli stadi prevede l'attuazione dell'amplificazione larvale, una forma di riproduzione asessuata che permette di aumentare di molte decine il numero delle larve di una generazione. Tale sistema va interpretato come un adattamento sviluppato da questi vermi parassiti per ovviare alla difficoltà di trovare un ospite e aumentare la probabilità che almeno un individuo porti a termine il ciclo vitale. Il ciclo di Fasciola hepatica esemplifica bene quello della maggior parte dei membri della classe.
| 1. | Ciclo vitale di Fasciola hepatica |
Fasciola hepatica è un trematode endoparassita, lungo circa 2,5 cm e responsabile di una patologia del bestiame (in particolare di bovini e ovini) chiamata cachessia ittero-verminosa. Questa malattia, spesso diffusa in forma epidemica in Europa e in Australia, ha un elevato tasso di mortalità. Il verme adulto, presente nell'intestino dell'animale infestato, disperde le uova nell'ambiente emettendole insieme alle feci dell'ospite. Se ciò avviene in acqua, le uova si schiudono liberando larve ciliate chiamate miracidi, che nuotano liberamente finché non vengono ingerite da una chiocciola (solitamente Limnaea truncatula). Il miracidio penetra, quindi, nei tessuti della chiocciola e si trasforma in sporocisti. All'interno della sporocisti ha luogo l'amplificazione larvale, con la formazione di decine di larve dette redie; queste a loro volta producono nuove forme giovanili, dette cercarie, che escono dal corpo della chiocciola e, attaccate a qualche substrato (in genere a piante acquatiche), si incistano sotto forma di metacercarie, andando incontro a un periodo di quiescenza. Le metacercarie restano quiescenti finché non vengono ingerite da una pecora o da un altro mammifero; in tal caso la cisti si rompe e libera la larva, che migra nel fegato dell'ospite, dove si sviluppa in un trematode adulto, chiudendo il ciclo.
Classificazione scientifica: I trematodi costituiscono una classe del phylum dei platelminti.