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Introduzione |
Pancreas Ghiandola mista, avente cioè funzioni sia esocrine che endocrine. Si può considerare sia un organo dell’apparato digerente sia del sistema endocrino.
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Anatomia |
Il pancreas è localizzato nella porzione superiore della cavità addominale, dietro allo stomaco, in posizione trasversale. Tale ghiandola ha una forma allungata (misura circa 15-20 cm); il suo peso si aggira intorno agli 80 g. Nel pancreas si possono riconoscere tre tratti, che prendono il nome di testa, corpo e coda; vi sono due condotti, il dotto di Wirsung e il dotto di Santorini, che convogliano il succo pancreatico verso l’intestino.
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Fisiologia |
La funzione esocrina del pancreas si esplica con la produzione del succo pancreatico, un fluido a pH alcalino (circa 8) in cui sono presenti ioni bicarbonato e sodio e soprattutto enzimi che agiscono sui carboidrati, sulle proteine e sui lipidi. Il tripsinogeno e il chimotripsinogeno sono liberati ancora in forma inattiva e riversati durante la digestione nell’intestino, a livello del duodeno, dove vengono attivate dal succo enterico e trasformate rispettivamente in tripsina e chimotripsina; agiscono sulle proteine e sono detti proteasi. Una amilasi e una lipasi (che agiscono rispettivamente sui carboidrati e sui trigliceridi) vengono secrete già in forma attiva. L’attività esocrina è regolata da due ormoni elaborati dalla mucosa del duodeno, la secretina e la pancreozimina; inoltre, risponde a stimoli provenienti del sistema nervoso autonomo, condotti dal nervo vago.
La funzione endocrina si caratterizza per la produzione di due importanti ormoni, l’insulina e il glucagone, operata rispettivamente dalle cosiddette cellule β e dalle cellule a, raggruppate in strutture che prendono il nome di isole di Langerhans. I due ormoni vengono riversati direttamente nel sangue, e risultano essenziali regolatori del metabolismo degli zuccheri.
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Malattie del pancreas |
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Insufficienza pancreatica |
La ridotta funzionalità del pancreas prende il nome di insufficienza pancreatica. Può interessare la funzione esocrina, e in tal caso causare una non completa digestione soprattutto delle proteine e dei lipidi, rivelata dalla presenza di creatina nelle feci e da steatorrea, ovvero dalla eliminazione di feci grasse; le analisi delle feci ne permettono l’individuazione. Se colpisce la funzione endocrina, determina diabete mellito di tipo II.
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Pancreatite acuta |
L’infiammazione del pancreas prende il nome di pancreatite e può svilupparsi in un modo acuto o cronico. La pancreatite acuta si verifica quando la ghiandola tende ad autodigerirsi, per azione degli enzimi da essa stessa prodotti. In tal caso, si manifestano vomito, dolore molto intenso nella parte superiore sinistra dell’addome, aumento della glicemia (concentrazione del glucosio) e presenza di alcuni enzimi del pancreas nel sangue; può verificarsi paralisi intestinale e, se non si interviene tempestivamente, la patologia può risultare letale. I sintomi dell’infiammazione del pancreas possono essere confusi con quelli della peritonite. Questa forma di pancreatite viene affrontata attraverso fleboclisi che ripristina l’equilibrio degli zuccheri e dei liquidi nel sangue, e favorisce nel paziente il flusso dei succhi digestivi; con antibiotici per debellare gli agenti patogeni che possono essere i responsabili dell’infiammazione; con intervento chirurgico, per eliminare la parte di ghiandola che è stata danneggiata e per fermare l’eventuale emorragia.
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Pancreatite cronica |
La pancreatite cronica può svilupparsi in soggetti alcolisti o in pazienti colpiti da colecistite (infiammazione della cistifellea); può determinare senso di nausea, dimagrimento per cattivo assorbimento delle sostanze nutritive, limitata tolleranza per i grassi. Essa richiede un tipo di alimentazione particolare, che limita l’apporto di grassi, e la terapia di eventuali affezioni della cistifellea (in particolare, la presenza di calcoli), che sono in relazione con le infezioni del pancreas.
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Mucoviscidosi |
Una grave patologia ereditaria che colpisce il pancreas (ma anche altri organi, tra cui i polmoni) è la mucoviscidosi, caratterizzata dalla produzione di secreti estremamente densi; tale patologia si manifesta già nei neonati con malassorbimento delle sostanze nutritive, diarrea o, per contro, ostinate occlusioni intestinali. Un tempo letale, attualmente presenta buone probabilità di sopravvivenza; i malati devono però seguire un particolare trattamento per tutta la vita, che comprende, fra l’altro, una particolare dieta, ricca di proteine e a basso contenuto di lipidi, e utilizzare preparati con estratti del pancreas.
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Diabete mellito |
Il pancreas è il responsabile, anche se indirettamente, dell’insorgenza del diabete mellito. Tale patologia, infatti, è causata dall’insufficiente produzione di insulina da parte delle cellule endocrine della ghiandola. Questa forma di diabete viene oggi trattata con la somministrazione per iniezione sottocutanea di insulina; altri approcci terapeutici comprendono il trapianto di pancreas o di isole di Langerhans. Tuttavia, i pazienti che finora si sono sottoposti a questo tipo di intervento, molto complesso dal punto di vista tecnico, non sono sopravvissuti a lungo.
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