| Tigri | Articolo | ||||
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| 2. | Descrizione fisica |
La lunghezza del Tigri è di 1.900 km e il suo bacino di drenaggio ha una superficie di oltre 375.000 km². Alla sorgente il Tigri è diviso in due rami: un ramo inizia a sud del lago Hazar e l'altro a sud-est del lago Van. I due corsi d'acqua si uniscono a Til e il fiume entra in territorio iracheno dopo aver segnato per breve tratto il confine tra Siria e Turchia.
I maggiori affluenti del Tigri sono lo Az Zab al-Kabir (Grande Zab), lo Az Zab aş Saghir (Piccolo Zab), il Diyala e l'Adhaim. Tutti questi fiumi confluiscono nel Tigri in territorio iracheno, ma le sorgenti del Grande Zab si trovano in Turchia, mentre quelle del Piccolo Zab e del Diyala sono in Iran. Presso Al Qurnah, nell'Iraq meridionale, il Tigri si unisce all'Eufrate formando lo Shatt al-Arab. Lungo il suo corso il Tigri attraversa le città di Diyarbakir (in Turchia), Al Mawşil, Tikrit, Mosul, Samarra e Baghdad (in Iraq).
Poco profondo in molti tratti, il Tigri presenta numerosi ostacoli alla navigazione; tuttavia è navigabile da particolari tipi di imbarcazioni per la maggior parte della sua lunghezza. Piccole barche possono risalire fino a Baghdad, città che venne fondata sulla sponda occidentale del fiume nel 762 e che ben presto divenne una delle più grandi e meglio organizzate città di quell'epoca. La maggiore porzione della regione irachena compresa fra Tigri ed Eufrate, oggi in parte nota come Al-Jazirah, costituiva l'antica Mesopotamia. Sulle sponde del Tigri si trovano le rovine delle antiche città di Ninive, Seleucia e Ctesifonte.
Le massime portate del Tigri, risultato dello scioglimento delle nevi nelle parti più elevate del bacino e delle piogge di fine inverno e inizio primavera, si hanno da marzo a maggio, e l'acqua che transita nell'alveo del fiume in questo periodo dell'anno rappresenta oltre la metà della quantità complessiva. Spesso si verificano notevoli inondazioni. La costruzione di uno sbarramento a Samarra, negli anni Cinquanta del Novecento, ha consentito di deviare parte delle acque del Tigri nella depressione di Tharthar; ciò è stato di aiuto nel controllo delle inondazioni ed è servito anche ad aumentare la portata idrica dell'Eufrate, ma non ha migliorato le condizioni relative all'irrigazione della zona. Le portate minime si registrano da agosto a ottobre.