| Clamidia | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 4. | Malattie da clamidia |
L’infezione da C. trachomatis colpisce soprattutto l’uomo, ed è responsabile di numerose patologie. Può localizzarsi nelle vie genitali e urinarie femminili, causando la malattia infiammatoria pelvica, gravidanze extrauterine, endometriti e infiammazioni dell’uretra. L’infezione da clamidia di una donna incinta può provocare, al momento del parto, il contagio del neonato che può essere colpito da una particolare forma di congiuntivite purulenta, e di polmonite. La C. trachomatis causa anche il tracoma (affezione da cui prende il nome), grave patologia degli occhi. Questa clamidia può essere trasmessa mediante contatto sessuale; in tal caso, può provocare il linfogranuloma venereo, malattia che comporta l’infiammazione dei linfonodi della regione inguinale con eventuale formazione di pus.
La C. pneumoniae è causa di affezioni dell’apparato respiratorio, come faringiti e bronchiti, e alcuni tipi di polmonite; inoltre, è responsabile di sindromi di tipo influenzale di lieve entità. Alla C. psittaci si deve invece la psittacosi, malattia tipicamente trasmessa dagli uccelli e che può trasmettersi all’uomo e ad altri mammiferi. Ad essa risultano particolarmente esposti gli addetti di aziende avicole.
Le infezioni da clamidia vengono affrontate mediante trattamento antibiotico; i composti più efficaci sembrano essere le rifampicine, le tetracicline e i macrolidi.