| Allergia | Articolo | ||||
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| 2. | Sintomi |
Nel corso della reazione allergica, gli anticorpi diretti contro l'allergene mediano il rilascio da parte di cellule dette mastociti di alcune sostanze chimiche, fra cui l'istamina e la serotonina, che causano infiammazione e, aumentando la permeabilità della parete dei vasi sanguigni periferici, determinano la fuoriuscita da essi di liquido e la formazione di edemi (gonfiori localizzati).
I sintomi delle forme allergiche dipendono essenzialmente dalla zona colpita: il raffreddore da fieno si concentra perlopiù nel naso ed è caratterizzato da starnuti e rinite; l'asma coinvolge le vie respiratorie e causa spasmi della muscolatura liscia dei piccoli bronchi, che provocano una difficoltà respiratoria caratterizzata da tosse e sibili; il prurito e l'orticaria sono generalmente reazioni a carico della cute. La malattia da siero è una reazione allergica che avviene in seguito all'inoculazione, a scopi terapeutici o profilattici, di siero incompatibile; generalmente questa reazione si esaurisce nel giro di qualche giorno e solo raramente può provocare gravissime complicazioni tra le quali lo shock anafilattico, caratterizzato da un'improvvisa caduta della pressione sanguigna ed edema delle mucose respiratorie, che, se non tempestivamente curato con corticosteroidi e adrenalina, conduce spesso a morte.
Altra forma allergica, frequentemente collegata all'orticaria, è l'edema angioneurotico acuto, detto anche edema di Quincke, che si manifesta con gonfiori localizzati alla cute del volto e alle mucose, e che può sfociare, nelle forme più gravi, nello shock anafilattico.