| Magna Grecia | Articolo | ||||
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| 2. | La colonizzazione greca |
Il processo di colonizzazione greca dell’Italia meridionale fu dovuto principalmente a ragioni di carattere politico (rivolgimenti sociali nelle poleis della madrepatria) ed economico (crisi economiche, ricerca di nuove terre da sfruttare per l’agricoltura).
Interessò dapprima la costa tirrenica, con la fondazione di Cuma da parte dei coloni calcidesi della penisola Eubea, preceduta dall’insediamento sull’isola di Ischia (Pithekoussai) avvenuto verso il 770 a.C.; a questo periodo la tradizione fa risalire anche la fondazione della colonia achea di Metaponto, sulla costa ionica. Il controllo calcidese sullo stretto fu portato a termine con la fondazione, dopo il 740 a.C., di Zancle (vedi Messina) e di Reggio.
Verso la metà del secolo iniziò la colonizzazione della costa ionica: Sibari, Crotone e Caulonia furono fondate dagli achei provenienti dal Peloponneso, mentre Taranto fu fondata dagli spartani intorno al 706 a.C.
Nella prima metà del VII secolo a.C. i locresi fondarono Locri Epizefiri e i colofonii fondarono Siri. Nel corso del VI secolo a.C. l’elevato sviluppo economico e demografico delle colonie condusse alla creazione di subcolonie: Locri fondò Metauro (Gioia Tauro), Medma (Rosarno), Ipponio (vedi Vibo Valentia); Crotone fondò Terina (Sant’Eufemia); Sibari fondò Poseidonia (la futura Paestum), Laos, Scidro e Sirino.
A un fenomeno di colonizzazione più recente sono attribuibili la fondazione di Elea (Velia, intorno al 535 a.C.), colonia focese, e di Turi, colonia panellenica creata da Atene nel 445 a.C. sul luogo della distrutta Sibari.
Dopo una fase di scontri con gli indigeni per l’occupazione dei territori agricoli, i rapporti con le popolazioni locali furono caratterizzati dall’instaurarsi di una vera e propria egemonia politica e culturale del mondo greco. Le comunità italiche si appropriarono infatti dei modelli ideologici e politici dei coloni greci, elaborandoli in forme adatte agli orizzonti della propria cultura, dando così vita a fenomeni culturali e artistici di grande originalità (già in età arcaica, ma soprattutto nel periodo della loro espansione, dalla fine del V secolo a.C.).